Pugno durissimo del Viminale: “Espulsi tunisino e marocchino”…

Il Viminale ignora che al 30 giugno sono arrivati in Italia oltre 83mila clandestini. “Un cittadino tunisino 53enne e un cittadino marocchino 50enne sono stati espulsi dal territorio nazionale per motivi di pericolosità sociale”. I provvedimenti sono stati firmati dal ministro dell’Interno Marco Minniti. A riferirlo è una lunga e particolareggiata nota del Viminale. “È stata eseguita oggi l’espulsione di un cittadino tunisino, residente regolarmente in provincia di Novara, segnalato dai servizi di Intelligence per la sua deriva radicale sotto il profilo religioso – informa il Viminale -. Noto in ambienti che frequentava come soggetto aggressivo e facilmente irritabile, aveva manifestato un’ingiustificata insofferenza verso l’Italia e l’Occidente”. “A seguito di approfondimenti investigativi da parte della Digos di Novara, è emerso che il tunisino, che aveva precedenti per reati comuni, tra cui maltrattamenti in famiglia, era effettivamente un soggetto incline alla violenza. Il tunisino è risultato, inoltre, essere in contatto con due estremisti islamici, uno già espulso con decreto del ministro dell’Interno nel 2015 per motivi di sicurezza, e l’altro deceduto nel 2011 in un conflitto a fuoco con le forze di sicurezza tunisine”. Per questi motivi, “il cittadino tunisino è stato espulso oggi con provvedimento a firma del ministro dell’Interno e rimpatriato con accompagnamento nel suo Paese di provenienza con un volo diretto a Tunisi, decollato dalla frontiera aerea di Malpensa”. Il Viminale riferisce inoltre che “è stato espulso anche un 50enne marocchino, con precedenti di polizia per reati comuni, emerso nell’ambito di una mirata attività di Intelligence nei confronti di un cittadino libico – presunto estremista sospettato di aver introdotto esplosivi in Gran Bretagna per la realizzazione di progetti terroristici – quale principale referente di quest’ultimo nella città di Torino”. “Il marocchino espulso era stato, inoltre, segnalato anche in altro contesto quale terminale in Italia di una rete criminale dedita a favorire l’ingresso di elementi contigui allo Stato Islamico provenienti dalla Libia. Entrato in Italia nel 2007 con visto per lavoro subordinato e resosi irreperibile dal 2011, è stato rintracciato a Torino lo scorso 15 giugno ed accompagnato presso il locale Centro per rimpatri ed espulso con accompagnamento in Marocco”. Con questi rimpatri, il 56° e il 57° del 2017, sono 189 i soggetti gravitanti in ambienti dell’estremismo religioso espulsi con accompagnamento nel proprio Paese dal gennaio 2015 ad oggi. Il Viminale dimentica anche di dirci quanto costa ogni singolo rimpatrio…