Pressione sul Qatar: l’Egitto arresta figlia dell’imam radicale Qaradawi

Prosegue la “guerra” interaraba contro il Qatar, accusato dalla funi Paesi islamici, tra cui l’Egitto, di armare i terroristi. Le autorità egiziane hanno
arrestato Ula al-Qaradawi, figlia del predicatore islamico radicale Yusuf al-Qaradawi, e suo marito Hussam Khalad, leader del partito al-Wasat. Lo rende noto l’emittente al-Arabiya, spiegando che i due sono stati trasferiti alla procura di Alessandria. Sono indagati di finanziamento di gruppi terroristici e sostegno ai Fratelli Musulmani, dichiarati fuorilegge in Egitto. Lo sceicco Yusuf Qaradawi, imam e telepredicatore punto di riferimento dei Fratelli Musulmani, era stato inserito nelle settimane scorse nella lista nera di 59 personalità e 12 organizzazioni accusate di terrorismo da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain ed Egitto. La lista è stata diffusa dopo la rottura dei rapporti diplomatici ed economici con il Qatar lo scorso 5 giugno. Di nazionalità egiziana, Qaradawi vive da decenni in Qatar. La procura di Alessandria ha oggi disposto la detenzione preventiva di 15 giorni per la figlia e il genero di al-Qaradawi con l’accusa di far parte di un gruppo terroristico e di finanziamento dei Fratelli Musulmani. I due sono anche accusati di essere a capo di un gruppo che viola l’ordine governativo, mette a rischio la sicurezza pubblica e le strutture pubbliche.

Prorogato l’ultimatum al Qatar

Al Arabiya ha quindi riferito che la figlia di al-Qaradawi ha una doppia cittadinanza, qatariota ed egiziana, e ha lavorato per anni all’ambasciata del Qatar in Egitto. Qaradawi ha sette figli, quattro femmine e tre maschi. Ula ha studiato all’Università di Texas Austin, mentre la più giovane all’Università di Nottingham. Le altre sue figlie, Elham e Siham, hanno studiato Fisica all’Università di Londra e Chimica in un’università di Londra. Il primogenito figlio di al-Qaradawi, Mohamed, è nato in Qatar nell’ottobre del 1967 e studiato negli Stati Uniti, come l’altro figlio Osama, nato il 10 febbraio 1972. Abdulrahman, nato il 18 settembre 1970, è l’unico figlio di Qaradawi ad aver studiato Sharia in Qatar. Intanto si apprende che è stato prorogato di 48 ore l’ultimatum per rispondere alle 13 richieste formulate al Qatar da Arabia Saudita, Emirati Arabi, Bahrain ed Egitto per riprendere i rapporti diplomatici e commerciali, interrotti dal 5 giugno. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa saudita Spa, spiegando che la richiesta di estensione è stata formulata dal Kuwait, Paese mediatore. Ieri l’Emiro del Kuwait Sheikh Sabah al-Ahmad al-Sabah ha infatti chiesto ai quattro Paesi di rinviare di 48 ore il termine ultimo per
rispondere alle richieste. E questo perché oggi è previsto un incontro tra al-Sabah e il ministro degli Esteri del Qatar Sheikh Mohammad bin Abdurrahman Al-Thani. Il governo del Qatar ha annunciato che darà una risposta ufficiale in merito. Sabato il capo della diplomazia del Qatar ha annunciato, in una visita a Roma, che Doha avrebbe respinto le richieste in quanto “contrarie al diritto internazionale”.

(foto al Arabiya)