Picchia il medico del figlio autistico: un papà inguaiato dalla bufala anti-vax

Si era convinto che il figlio si fosse ammalato di autismo dopo la vaccinazione, per questo un uomo di 40 anni della provincia di Cosenza ha aggredito il medico del centro vaccinale di Diamante, che aveva somministrato il vaccino. L’uomo ora è agli arresti domiciliari per minacce e lesioni personali, mentre il medico 63enne ha ricevuto una prognosi di 20 giorni.

Il medico aggredito sotto casa 

Il padre del bambino ha aggredito il medico sotto casa, minacciandolo, immobilizzandolo e poi picchiandolo. L’episodio, di cui si è avuta notizia solo ora, è avvenuto il 14 giugno, ma l’ossessione del padre nei confronti del medico che credeva responsabile della malattia del figlio è andata avanti per oltre un anno. Un arco di tempo durante il quale l’uomo ha più volte affrontato il dottore.

Nessun legame tra vaccini e autismo

Tutta la comunità scientifica internazionale nega l’esistenza di un rapporto causa-effetto tra vaccini e autismo. L’idea che tra le due cose potesse esserci un legame, del resto, è frutto di una vera e propria truffa medica: l’allora dottore britannico, poi radiato, Andrew Jeremy Wakefield riuscì a far pubblicare uno studio in cui sosteneva l’esistenza del nesso tra autismo e vaccino trivalente contro morbillo, parotite e rosolia. Si scoprì poi che la ricerca era totalmente fasulla e che Wakefield era stato pagato per produrla al fine di influenzare alcune cause contro le aziende produttrici di vaccini. 

La bufala anti-vax inventata da un medico corrotto

Nonostante i continui avvertimenti sul fatto che si sia trattato di una bufala, la teoria contenuta nel finto studio di Wakefield continua a trovare sostenitori. Una deriva cui non riescono a mettere argine neanche le sentenze di tribunale, come quella della Cassazione di pochi giorni fa che, dopo un approfondimento scientifico, ha nuovamente ribadito l’impossibilità di trovare un nesso tra autismo e vaccini. Anche il lotto di vaccino che il padre del bimbo considerava incriminato è stato comunque analizzato dai Carabinieri che hanno svolto le indagini: non è stata riscontrata alcuna anomalia