Per i Rom autocertificazione su casa e lavoro. FdI: ennesima follia della Raggi

 Sul boomerang dell’autocertificazione per casa e lavoro prevista dal piano rom della Raggi, Fratelli d’Italia, attraverso il consigliere capitolino Francesco Figliomeni, torna a rinnovare in una nota tutto il dissenso ampiamente espresso e argomentato dal minuto dopo l’annuncio del Campidoglio. «Prima Marino, adesso Raggi. Cambia la Giunta ma non gli obiettivi politici della sinistra vecchia e nuova, quest’ultima impersonata dal M5s: e cioè danneggiare i romani favorendo in questo caso i Rom». 

Autocertificazione su casa e lavoro per i rom: la denuncia di FdI

«E – prosegue la nota di FdI – tra le tante assurdità del Piano Rom predisposto dalla Raggi, una chicca è la “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà” che, invece di far disporre dei controlli preventivi, prevede una semplice autocertificazione degli stessi Rom per fargli ottenere casa e lavoro». Strada spianata e tutta in discesa, quella aperta dal piano capitolino per gli abusivi inquilini dei campi nomadi romani a proposito del quale, come opportunamente rilevato da Figliomeni, non serve l’aiuto di uno «scienziato per immaginare quali saranno i risultati dell’indagine affidata agli stessi nomadi che  – per poter ottenere le 800 euro mensili per il pagamento di affitto, oneri condominiali e bollette, oltre che l’ulteriore somma di 5.000 euro per l’attività lavorativa – potranno semplicemente dichiarare di non avere casa, di non lavorare e di non possedere redditi. Una cosa che, e la cronaca lo ricorda quasi quotidianamente, i nomadi romani sono perfettamente in grado di fare. Senza considerare poi il fatto che, quei requisiti richiesti dal piano, sono tipici anche di migliaia di romani e di milioni di italiani. Cittadini che, come ribadito dalla nota di FdI, «spesso sopravvivono di stenti e la cui richiesta di aiuto rimane inascoltata sia dalla sinistra che dai grillini i quali, purtroppo, in moltissimi casi stanno portando avanti le stesse politiche disastrose».

È battaglia in n Assemblea Capitolina e nelle piazze

In considerazione di tutto questo, allora, Figliolmeni conclude la sua disamina chiedendo «all’Amministrazione Raggi di ritirare la delibera 105 e di accogliere le proposte avanzate da Fratelli d’Italia in tema di nomadi attrezzando, qualora si desideri vivere all’aperto, delle temporanee aree di transito a pagamento, oppure, in presenza dei requisiti, mettendosi in fila per ottenere la casa popolare ed il lavoro. Né più né meno come qualsiasi altro cittadino, altrimenti saremmo in presenza di una discriminazione al contrario, cioè nei confronti degli italiani». E contro ogni discriminazione e qualunque appoggio istituzionale dello scellerato programma, FdI ribadisce la sua «ferma opposizione che porteremo avanti sia in Assemblea Capitolina sia nelle piazze, anche per informare i romani dei disastri già causati dai grillini in tema di mancati interventi specie sulle buche, sui rifiuti, sulle alberature e sul verde, sui trasporti».