Palermo, un uccello decapitato nella scuola intitolata a Giovanni Falcone

Non bastava l’oltraggio della decapitazione del busto. Contro la memoria di Giovanni Falcone, il magistrato per antonomasia, occorreva una nuova prova di viltà, un’ulteriore dimostrazione di quante e quali aberrazioni sia capace l’animo umano. E puntuale è arrivata sotto forma di testa mozzata di uccello messa in bella mostra nel quartiere Zen di Palermo, proprio davanti alla scuola intitolata al magistrato massacrato insieme alla compagna Francesca Morvillo e agli uomini della scorta nella strage di Capaci. Sul posto è immediatamente accorsa una volante della polizia.

In precedenza era stato decapitato il busto del magistrato

Per gli inquirenti non ci sono dubbi: dopo il busto dedicato a Falcone decapitato e gettato contro un muro, l’uccello con la testa mozzata trovato dal custode della scuola è un nuovo messaggio di intimidazione. Oltraggiare il nome e la memoria di Falcone può indicare un salto di qualità nella lotta all’impegno antimafia. Una sfida aperta, diretta a colpire il simbolo (insieme con Paolo Borsellino) di un impegno contro le cosche che non conosce soste, intermittenze né amnesie.

Fiamme ad un poster con Falcone Borsellino

Nel frattempo, sempre a Palermo, la polizia ha ricostruito la dinamica relativa ad un atto di danneggiamento di un cartellone con le foto dei giudici Falcone e Borsellino accaduto pochi giorni fa in piazza Giovanni Paolo II. Attraverso la visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza, gli agenti della squadra mobile hanno infatti accertato che a generare il fuoco è stato un senza fissa dimora con disturbi psichici, che da qualche tempo occupa una panchina della piazza. Il clochard, denunciato per danneggiamento, è stato nitidamente immortalato dalle telecamere nell’atto di spegnere una sigaretta sul cartellone e provocarne un foro. Allo stato, gli inquirenti escludono intenti intimidatori e anche collegamenti con l’oltraggio al busto di Falcone e alla raccapricciante vicenda dell’uccello con la testa mozzata trovato davanti alla scuola intitolata al magistrato.