Orrore in Repubblica Centrafricana: bambina uccisa in braccio alla madre

Una bambina è stata uccisa da uomini armati mentre era nelle braccia della madre in un ospedale a Zemio in Repubblica Centrafricana, dove era in funzione un progetto di Medici Senza Frontiere (Msf). Lo denuncia un comunicato dell’organizzazione umanitaria, secondo il quale l’omicidio “dimostra il livello di estrema brutalità contro i civili raggiunto dal conflitto in corso, mentre i luoghi sicuri diminuiscono sempre di più”. “Martedì 11 luglio – riferisce Msf – due uomini armati sono arrivati nell’ospedale di Zemio, dove circa 7.000 sfollati hanno trovato rifugio nelle ultime due settimane in seguito all’intensificarsi dei combattimenti nella regione sud-orientale del Paese. Gli uomini hanno minacciato una famiglia all’interno dell’ospedale. Quando la donna, che teneva in braccio la sua bambina, e altri due membri della famiglia hanno cercato di mettersi al sicuro, gli uomini armati hanno sparato, colpendo la bambina in testa e uccidendola all’istante. Un membro dell’équipe di MSF ha assistito all’intero incidente”. L’incidente, si legge, “ha costretto lo staff di MSF a lasciare Zemio e migliaia di persone nella regione sono rimaste senza adeguato accesso alle cure”. Dopo i recenti combattimenti scoppiati a fine giugno, oltre 20.000 persone sono sfollate a Zemio e molti feriti non riescono a raggiungere l’assistenza sanitaria. Nello Stato africano è in corsxo dal 2012 una cruenta guerra civile.