Nuovi incendi in Maremma. La Coldiretti: servono 15 anni per ricostruire

Ancora incendi di vegetazione in Toscana. I vigili del fuoco stanno intervenendo a Marina di Grosseto (Gr) e Fiumana (Gr) con un presidio antincendio con 7 uomini e 2 veicoli antincendio; a Saline di Volterra (Pi) con 5 uomini e 3 veicoli antincendio, a Montale (Pt) sui tre fronti a Tobbiana, Santomato e Fognano con 22 uomini e 9 veicoli antincendio; a Uzzano (Pt) con 9 uomini e 3 veicoli antincendio; a Piancastagnaio (Si) con 11 uomini e 5 veicoli antincendio. Nell’incendio di Uzzano stanno operando anche due unità da Lucca con un’autobotte per il rifornimento di acqua alle squadre che stanno operando con i veicoli leggeri. Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco, in Toscana, hanno effettuato 301 interventi di soccorso. Dalla mezzanotte sono già stati ultimati 68 interventi di cui 50 per incendi di vegetazione; ne sono in corso 17 di cui 15 per incendi di vegetazione e su 3 le squadre si stanno dirigendo sul posto. Ci vorranno almeno 15 anni per ricostruire i boschi andati a fuoco con danni all’ambiente, all’economia, al lavoro e al turismo. È l’allarme della Coldiretti in riferimento alla devastante ondata di incendi favorita dall’azione dei piromani che provoca un costo per la collettività stimabile in circa diecimila euro all’ettaro percorso dalle fiamme. Oltre alla drammatica perdita di vite umane, gli incendi, sostiene la Coldiretti, «hanno pesanti effetti dal punto di vista ambientale dovuti alla perdita di biodiversità (distrutte piante e uccisi animali) e alla distruzione di ampie aree di bosco che sono i polmoni verdi del Paese e concorrono ad assorbire l’anidride carbonica responsabile dei cambiamenti climatici. Per ogni ettaro di macchia mediterranea andato in fumo, continua la Coldiretti, sono morti in media 400 animali tra mammiferi, uccelli e rettili. Ma sono migliaia le varietà vegetali danneggiate dagli incendi come i boschi di querce, di faggio, di castagno, di cerro, ma anche i funghi e le erbe aromatiche».