Nordcorea, nuovo giallo: Pyongyang ha rapito un’attrice fuggita nel Sud?

L’intelligence sudcoreana sta indagando sul possibile rapimento di una donna, noto personaggio televisivo, da parte della Nordcorea. Lim Ji-hyun era fuggita dal regime nordcoreano nel 2014 e, una volta in Corea del Sud, era diventata famosa in tv. Tuttavia, una donna simile a lei è apparsa in un video di propaganda nordcoreana, generando ipotesi secondo le quali sarebbe stata rapita e riportata in Corea del Nord. Le autorità, pur non avendo ancora confermato l’identità della donna, credono che Lim sia comunque tornata nel suo Paese d’origine. Nel video, pubblicato su Youtube dal sito web di Uriminzokkiri, la donna – come si legge sulla Bbc – si presenta con un altro nome, Jeon Hye-Sung, e afferma di essere stata adescata dai sudcoreani, al tempo della sua fuga, e costretta a diffamare il regime di Pyongyang, aggiungendo di essere poi tornata volontariamente oltre il confine. Nel filmato, in cui sono presenti Lim, un intervistatore e un noto ex disertore tornato al Nord, la donna racconta di essere stata attirata al sud dalla “fantasia” di poter “mangiare bene e fare un sacco di soldi”, ma poi descrive il paese sudcoreano come un mondo in cui tutto gira intorno al denaro e in cui bisogna lottare per arrivare a fine mese. “Mi sentivo sola in Corea del Sud e mi mancavano i miei genitori”, continua Lim nel video. Gli investigatori stanno ancora indagando su come la donna potrebbe essere rientrata in Corea del Nord. Altri disertori hanno ipotizzato che potrebbe essere stata rapita al confine nordcoreano con la Cina, nel tentativo di aiutare i membri della sua famiglia a fuggire. Negli ultimi dieci anni, decine di migliaia di nordcoreani sono scappati dal loro Paese, dirigendosi in Corea del Sud. Seul ha affermato che dal 2012 solo 25 di questi fuggitivi sono tornati in patria. Nonostante ciò, molti nordcoreani hanno ammesso varie difficoltà nell’adattamento alla vita nel paese del sud, a partire dal riuscire a trovare un lavoro adeguato.