Non solo Igor, è caccia in tutta Italia a Johnny lo Zingaro. Una fuga d’amore?

Sono estese da sabato a tutta Italia le ricerche di Johnny Lo Zingaro, alias di Giuseppe Mastini, l’ergastolano pluriomicida che da venerdì scorso ha fatto perdere le sue tracce evadendo dal carcere di Fossano mentre era in permesso per un lavoro esterno che da mesi svolgeva presso la scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, nel savonese. Mentre le ultime tracce raccontano il suo viaggio, in taxi fino alla stazione ferroviaria di Genova Brignole, di lui restano solo le immagini immortalate dalle telecamere a circuito chiuso dello scalo. Camicia a quadri, brizzolato, pantaloni scuri, l’uomo è salito su uno dei treni in partenza dal capoluogo ligure. Diretto a Roma o forse all’estero, mentre in queste ore gli inquirenti che svolgono le ricerche secondo indiscrezioni si sarebbero concentrati sull’ipotesi di una fuga per amore. Se confermato il movente della fuga potrebbe essere quello della frequentazione con una donna straniera incontrata sulla strada del ritorno al carcere, lungo il percorso che ogni giorno Mastini intraprendeva da Cairo a Fossano. Intanto è stato interrogato dagli investigatori il tassista che ha condotto l’ergastolano a Brignole. L’uomo ha riconosciuto nelle foto segnaletiche quel passeggero sul quale non aveva avuto alcun sospetto. Non era la prima fuga per Mastini che, nonostante l’attuale percorso definito encomiabile in carcere, era in passato già riuscito a scappare. I sindacati di polizia penitenziaria e l’Osapp in particolare chiedono una riflessione sulla vicenda: “Perché – scrivono – si indaghi sullo stato del sistema penitenziario italiano”.