“Non si fitta agli stranieri”. Polemica su un cartello a Torino. Ma un motivo c’è…

La storia raccontata dalla Stampa ci riporta indietro di tanti anni, a quando ai meridionali che emigravano al nord venivano esposti quei cartelli in cui si avvisava che non si affittavano case ai “terroni”. La stessa intimazione, ma rivolta agli stranieri, è comparsa su uno stabile signorile del centro di Torino, al corso Regina Margherita 205: “Affittasi alloggio solo a persone non straniere”.

Scandalo, polemiche, richieste di chiarimenti, ovviamente. Secondo la Stampa, infatti,”il cartello non è passato inosservato è ed è stato staccato nel pomeriggio dopo le telefonate di chiarimento”. «Quando l’ho visto ho provato a chiedere inutilmente spiegazioni a quel numero. Sarà che sono calabrese e studentessa di migrazioni, ma è una vergogna», dice una inquilina dello stabile, su cui, peraltro, a giudicare dal citofoni, abitano ben pochi italiani: “molti nomi richiamano l’Est Europa, poi ci sono due cinesi e i nomi di famiglie maghrebino”.

E qui arriviamo al punto: quel cartello apparentemente razzista trova una sua spiegazione (ma non un sua giustificazione) nel fatto che negli ultimi mesi alcune famiglie di nordafricani si sono rifiutate di pagare l’affitto e pur di non essere sgomberate hanno chiesto aiuto ai centri sociali. «Ci sono state difficoltà con alcuni inquilini stranieri che si sono rivolti anche ai centri sociali per evitare lo sfratto, ma il problema della morosità non ha nazionalità. E non ci siamo mai sognati di chiedere di non affittare agli stranieri», ha spiegato l’amministratice del condominio. Ma intanto, quegli episodi strani di arroganza da parte di chi non pagava l’affitto, avevano indotto la proprietaria, che non si definisce razzista, semplicemente a sondare ipotesi più rassicuranti.