Nigeriani cercano di violentare capotreno donna: restano a piede libero

Una banda di nigeriani ha aggredito e molestato sessualmente una capotreno alla Stazione marittima di Porto Torres. Dopo essere stata assalita, la donna è stata costretta a rivolgersi ai medici del Pronto soccorso di Sassari: è ora sotto osservazione in stato di choc. L’episodio si è verificato sabato mattina sul treno 26981 in partenza dalla stazione marittima con destinazione Sassari, durante un controllo biglietti. La Polizia ferroviaria ha identificato gli aggressori ma al momento non risultano provvedimenti di fermo.

Gang di nigeriani, i sindacati denunciano: “Siamo ostaggio dei violenti”

«Non si può continuare così, con i lavoratori dei trasporti in balia dei violenti», questo il commento di Antonio Piras, segretario generale della Fit-Cisl. «Ormai registriamo un episodio di violenza al giorno – prosegue Piras – le lavoratrici e i lavoratori non possono essere lasciati soli». «Chiediamo a protezione aziendale di Trenitalia un incontro urgente per valutare ulteriori azioni e iniziative da mettere in campo per meglio tutelare l’incolumità fisica del personale di front-line. Al tempo stesso, essendo treni e stazioni parte integrante del territorio del Paese, chiediamo che il ministero dell’Interno convochi le organizzazioni sindacali dei lavoratori dei trasporti per capire quali sinergie si possono attivare fra chi lavora e le forze dell’ordine per fronteggiare un fenomeno che sta avendo un’escalation non più sostenibile».

Nigeriani sul treno: in Germania hanno un altro metodo

Sui Social network, in queste ore, molti fanno il parallelo con quanto accaduto a fine giugno in Germania, dove un cittadino nigeriano senza biglietto sul treno è stato fatto scendere con le maniere forti dal personale ferroviario locale. Tra i due eccessi, c’è qualcuno che preferisce il lassismo italiano?