Nel carcere di Verona aggressioni alla polizia penitenziaria nel nome di Allah

Nel carcere di Verona, “diversi agenti di Polizia Penitenziaria sono rimasti gravemente feriti dopo leintemperanze di alcuni detenuti nordafricani, che hanno posto in essere aggressioni nel nome di Allah”. La denuncia dei fatti, accaduti lunedì, è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe. Donato Capece, segretario generale del Sappe, ricostruisce i fatti: “Prologo della giornata da incubo di ieri nel carcere di Verona è stata una rissa tra detenuti stranieri, albanesi da una parte e nordafricani dall’altra. Gli agenti di Polizia penitenziaria intervenuti hanno sedato la rissa, ma sono stati aggrediti in nome di Allah dai nordafricani: tra loro, un marocchino noto per le idee integraliste e fondamentaliste, ma che è incredibilmente protagonista di costanti intemperanze durante la detenzione. L’attacco sferrato è stato micidiale”. “Cinque poliziotti penitenziari – racconta Capece – sono finiti in ospedale con prognosi di 25 giorni, 15 giorni, 10 giorni ed il più grave con il braccio rotto. A loro va tutta la solidarietà del Sappe, ma è una vergogna che vi siano detenuti che credono di fare nelle carceri italiane quel che vogliono, complice anche una gestione assai precaria dell’ordine e della sicurezza interna. Il Sappe torna a denunciare la gravità della situazione in atto nelle carceri italiane nelle quali gli eventi critici si verificano con sconcertante periodicità”.