Morto il rocker bolognese Guido Elmi, produttore e amico di Vasco

L’ultima, fugace apparizione è stata quella sul palco del record mondiale, il suo capolavoro finale al Modena Park. Per la prima volta, Diego Spagnoli, il personaggio che, vestito bizzarramente conclude tradizionalmente i concerti di Vasco, prima di salutare il pubblico, si girò verso il backstage e disse: “Stasera vorrei anche presentare una persona che non ho mai presentato, ma è anche per lui per cui tutti noi siamo qui ed è il nostro direttore artistico: Guido Elmi!!!”. Errore grammaticale a parte, è stato un tributo, scandito dalle 500 mila mani dell’epocale evento rock, meritato e, pur troppo, tristemente profetico, poiché Guido Elmi, che avrebbe compiuto 69 anni il prossimo 13 ottobre, perseguitato da una lunga malattia, è morto oggi. Musicista, produttore, direttore artistico, Elmi è stato uno dei collaboratori più preziosi di Vasco Rossi, a cui ha regalato non solo i giri armonici di brani indimenticabili come Giocala, Bollicine, Brava Giulia, Stupido Hotel, ma anche e soprattutto un impegno organizzativo che è stato fondamentale nella costruzione del successo e del mito del “Komandante”. Conosciuto nel mondo della musica anche con lo pseudonimo di Steve Roger, dette il suo nome d’arte all’omonima band che, agli inizi della carriera e per un lungo periodo di tempo, accompagnò il rocker di Zocca, schierando in formazione Massimo Riva, Maurizio Solieri, Mimmo Camporeale, Andrea Righi e Roberto Casini. La sua carriera, però, non si è esaurita nel lavoro all’ombra di Vasco Rossi, producendo e collaborando con Alberto Fortis, Marco Conidi, gli Skiantos, Clara Moroni e altri ancora. Minato da un male implacabile, non ha smesso di lavorare e d’inseguire i suoi sogni fatti di note, ritmo e melodie anche ardite, pubblicando, nemmeno un anno or sono, un cd tutto suo – La mia legge – che ora resta al pubblico italiano come testimonianza e testamento di un grande e poliedrico talento della nostra storia musicale.

(Foto Fare musica e dintorni)