Meloni, sui migranti Renzi recita due parti in una commedia: Jeckyll e Hyde

Dopo la rivelazione choc di Emma Bonino che sui migranti ha inchiodato Renzi alle sue responsabilità, l’ex premier prova a riscattare immagine e operato, decisamente con scarsi risultati però. E ancora una volta tocca al centrodestra – Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni e Forza Italia attraverso Renato Brunetta, in testa a tutti – smascherare doppiezza demagogica e indifendibilità politica di chi da un lato ci ha fatto invadere, dall’altro invoca ora il numero chiuso degli arrivi.

Meloni, sui migranti Renzi fa il doppiogioco

«Mentre dottor Jekyll Renzi, da segretario del Pd, fa invadere l’Italia con 600mila clandestini, mister Hyde Renzi scrive sulla necessità di fermare l’immigrazione incontrollata. Queste pagliacciate non fanno più ridere: ormai fanno solo infuriare», scrive su Facebook la presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che da sempre denunciano l’invasione senza fine. Quella avallata in nome di un patto scellerato dal governo Renzi violando l’accordo di Dublino. Quella che porta migliaia e migliaia di migranti economici e clandestini ad approdare lungo le nostre coste. A valicare i nostri confini montani. Quella che, in virtù di un accoglienza coatta imposta a realtà urbane al collasso endemico e in spregio di una totale inadeguatezza delle strutture presenti sul territorio, lascia filtrare insidie criminali e minacce terroristiche. E nel frattempo, come denunciato anche solo due giorni fa dalla leader di FdI, il «Governo e il Pd si adoperano per regalare la cittadinanza italiana a tutti grazie allo ius soli». Quello che serve, invece, e con assoluta urgenza, è quanto proposto a più riprese da Fratelli d’Italia: «Subito un blocco navale al largo della Libia per impedire ai barconi di partire, espulsione dei clandestini e concessione della cittadinanza italiana solo a chi ama l’Italia, dimostra di essersi integrato e di condividere la nostra cultura e le nostre leggi».

Brunetta: Renzi si scusi e la smetta di fuggire dalle sue responsabilità

Anche Renato Brunetta, dal fronte di Forza Italia, si ricollega a quanto smascherato nei giorni scorsi da Emma Bonino e rilancia: «Matteo Renzi Zelig sull’emergenza immigrazione: il segretario del Partito democratico, già da qualche tempo a dire il vero, ha perso lucidità e quel minimo di orientamento politico che gli era rimasto. Ieri ha provato goffamente e con poca convinzione a smentire le delicatissime affermazioni di Emma Bonino. Poi nel pomeriggio, sempre di ieri, i suoi hanno rilanciato uno stralcio filo-leghista del suo libro in prossima uscita, per poi cancellarlo velocemente dai social, scatenando l’ironia della rete e non solo». Anche questa ennesima denuncia arriva allora dal fronte del centrodestra, da sempre in prima linea sull’emergenza sbarchi e sul rischio di infiltrazioni terroristiche. E anche stavolta l’indignazione  parte dai social, con il capogruppo di Forza Italia alla Camera che sulla sua pagina Facebook posta e denuncia: «E poi ancora Renzi parla di numero chiuso e degli accordi sottoscritti dai governi Berlusconi e Letta. Il tutto per scappare dalle sue evidentissime responsabilità, il tutto per evitare, cosa che dovrebbe immediatamente fare, di chiedere scusa agli italiani. In realtà la Bonino non ha affatto smentito le sue dichiarazioni, anzi. E da più parti arrivano conferme alla tesi secondo la quale Renzi nel 2014-2015 ha svenduto l’Italia all’Unione europea con il solo scopo di avere mani libere nel fare deficit per comprarsi il consenso», attacca l’esponente azzurro che in concluse scrive: «È ormai chiaro a tutti che la chiusura dell’Europa rispetto alla condivisione degli sbarchi dei migranti non dipende dal regolamento di Dublino, ma dalla deroga espressa e irresponsabile che il governo Renzi volle nella sottoscrizione degli accordi per l’avvio dell’operazione Triton, nel 2014-2015».