Meloni a Renzi: «Hai salvato le banche ma non gli italiani poveri. Come fai a dormire?»

Diretta ed efficace, Giorgia Meloni racchiude in una manciata di frasi, denuncia e commento del dramma che gli italiani stanno vivendo da quando Matteo Renzi è prepotentemente apparso sulla scena politica. Affidando a un post su Facebook il suo pensiero, il presidente di Fratelli d’Italia scrive online: «Governo Pd 2013/2017. Miliardi e miliardi di soldi pubblici spesi per salvare i banchieri e mantenere gli immigrati. E intanto l’Istat ci dice che gli italiani che vivono in povertà assoluta sono 5 milioni. Sul serio, Renzi come fai a dormire la notte»?

Meloni su Fb: «Ma come fa Renzi a dormire la notte?»

Famiglie di quello che una volta era il Belpaese che versano in stato di indigenza, con bambini privati dei beni primari. Lo scandalo dell’accordo siglato nell’assoluto silenzio con la Ue che, in cambio di qualche sconto pattuito con Bruxelles all’insaputa degli italiani, ci ha costretti a salvare in mezzo al Mediterraneo e a scortare nei nostri porti – tutti, nessuno escluso – metà Africa sub-sahariana in costante e interminabile approdo sulle nostre coste. Per non parlare del decreto “salva banche” che, tutelando gli istituti di credito, ha messo in ginocchio risparmiatori defraudati, prima, e beffati, poi: per ben due volte. Per non parlare del fatto che, dopo lo sfregio a lavoratori e disoccupati inferto col Job’s Act a tempo di record, se avesse avuto più spazi di manovra avrebbe inflitto agli italiani con tempestività pazzesca anche l’affronto dello Ius soli di cui ora vuole addossare le responsabilità sulle spalle del successore, Paolo Gentiloni. E allora, davvero, l’interrogativo posto da Giorgia Meloni è più valido che mai: «Ma come fa Matteo Renzi a dormire la notte»?

Lo scontro con Letta, che a Renzi replica: «Disgusto»

In tutta sincerità crediamo che l’ex premier non solo dorma soporitamente,ma sogni anche: primo fra tutti di ritornare in sella a Palazzo Chigi lancia in resta e «Avanti» tutta, come se la debacle inferta a Renzi dagli elettori lo scorso 4 dicembre fosse solo un’incubo da cui l’ex premier si è risvegliato pronto a tornare e ad agitare il sonno degli italiani. Forse per questo, proprio in queste ore, è tornato a giustificarsi del caso Letta, uno dei golpe inflitti a insaputa delle sue vittime – almeno fino all’ultimo momento – e ironizzando persino sulla «modalità broncio» del suo predecessore nel famoso passaggio della campanella. Anche in questo caso, allora, il leader Pd nega che il suo arrivo a Palazzo Chigi sia avvenuto con un «golpe» ai danni di Enrico Letta, rovesciando tutta la responsabilità sul Pd, o meglio, su quella che allora era la minoranza dem capitanata da Speranza. E così, in ossequio al rito bipartisan, Renzi si becca anche gli improperi di uno dei suoi beffati doc, Enrico Letta: il quale sulla congiura replica con poche parole, ma pesanti come pietre: «disgusto» per le «ennesime, scomposte provocazioni». Con tutto il rispetto per Letta e il torto da lui subito, crediamo comunque che neppure questo riuscirà a disturbare il sonno di Renzi…