Macron, prima crepa: si dimette il capo dell’esercito. Le Pen: «Deriva grave»

Prima, grave crepa nella presidenza Macron: il capo dell’esercito francese se ne va sbattendo la porta. «Nelle circostanze attuali, considero di non essere più in grado di assicurare la sostenibilità del modello di esercito al quale credo per garantire la protezione della Francia e dei francesi, oggi e domani. Di conseguenza, mi sono assunto le mie responsabilità presentando oggi le dimissioni al presidente della Repubblica, che le ha accettate». Con queste parole il capo delle forze armate francesi Pierre de Villiers ha annunciato le sue dimissioni in seguito a una discussione pubblica con il presidente Emmanuel Macron. Lo scorso 12 luglio de Villiers aveva duramente criticato le proposte sul bilancio della Difesa annunciate dal governo del primo ministro Edouard Philippe, esponente del Partito repubblicano e uomo di fiducia di Macron. 

Le dimissioni di  de Villiers sono commentate con parole allarmate da Marine Le Pen:  «Una pessima notizia per  l’esercito francese» che «mostra le derive molto gravi e i limiti molto inquietanti di Macron sia nel suo atteggiamento che nella sua politica». Lo afferma Marine Le Pen in un comunicato.

«Umiliare davanti alle sue truppe un uomo come il generale de Villiers» è indegno, ha dichiarato la presidente del Front National, sottolineando che «tagliare il bilancio della difesa, in disprezzo della propria parola e dei pericoli del mondo, non è degno di un capo di stato lucido e responsabile». «Le dimissioni del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, evento estremamente raro, – conclude Le Pen – dovrebbe mettere in guardia tutti i francesi dei rischi che la politica francese di Macron pone per la nostra sicurezzae la difesa dei nostri interessi vitali».