L’irresistibile ascesa di Maduro, l’ex autista di bus che ha studiato a Cuba

Stupisce ancora una volta il comportamento della stampa occidentale e delle istituzioni sovranazionali, che a seconda delle circostanze cambiano atteggiamento e obiettivi: ci riferiamo al caso drammatico del Venezuela. In questo Paese, potenzialmente ricchissimo, è in atto un genocidio della popolazione attraverso l’impoverimento generalizzato, che sta producendo disagi di tutti i generi tra cui quello della denutrizione. In altre parole, la popolazione è letteralmente alla fame. Il dittatore del Venezuela, Nicolas Maduro, un ex autista di autobus che ha fatto carriera grazie al fatto di essere un sindacalista di sinistra nonché amico del dittatore Hugo Chavez, si sta dimostrando totalmente incapace negli affari di governo, contrastando le quotidiane proteste con la forza bruta e giungendo al punto di far assalire il parlamento dove erano riuniti gli esponenti dell’opposizione. Maduro, dicevamo, è un ex autista nato da una famiglia socialista, che deve il suo potere al fatto di essere riuscito simpatico a Chavez che lo mandò a studiare politica da Fidel Castro a Cuba, dove Maduro rimase qualche anno. Anche perché a quanto risulta non terminò mai le scuole superiori in Venezuela. All’Avana Maduro fu ben indottrinato dalla Gioventù comunista cubana, che preparava i quadri per tutte le dittature rosse del mondo, e tornò in Venezuela a farse addirittura il ministro degli Esteri di Chavez. Da allora Maduro ha radunato in sé i  lati più negativi di un dittatore sudamericano e un despota stalinista: il figlio è stato nominato ai vertici di governo più alti oltre che al parlamento, e la polizia carica chiunque protesti. Ma la cosa più grave è che per Maduro e la sua cricca non vi sono articoli di giornale sdegnati, sanzioni dalle organizzazioni internazionali, embarghi di alcun tipo. Si preferisce, ed è anche più facile e spettacolare, attaccare democrazie compiute come quelle di Putin o di Trump anziché criticare chi affama milioni di persone, solo perché quest’ultimo è di sinistra.