Libia: il generale Haftar, alleato di Putin, caccia i terroristi da Bengasi

Le forze dell’Esercito nazionale libico fedeli al generale Khalifa Haftar hanno annunciato che Bengasi, città nella Libia nord-orientale, è stata “completamente liberata dagli estremisti”. Lo ha riferito l’emittente al-Arabiya, citando una nota pubblicata sulla pagina Facebook delle stesse forze pro-Haftar. L’annuncio segue di alcuni giorni il lancio dell’offensiva finale da parte dell’Esercito nazionale libico contro le ultime roccaforti dei miliziani islamisti nel quartiere centrale di Sabri. Come ha riportato al-Arabiya, le forze pro-Haftar hanno combattuto per oltre tre anni nella città contro le milizie del Consiglio della shura dei rivoluzionari di Bengasi, gruppo legato ad al-Qaeda. Intanto si apprende che sono ripresi i voli da e per l’aeroporto internazionale Mitiga di Tripoli dopo l’interruzione provocata ieri sera dai violenti scontri che hanno interessato la zona. Lo hanno annunciato sulla loro pagina Facebook le forze responsabili della sicurezza dello scalo. Nella nota si spiega che gli scontri si sono interrotti e che i voli previsti per il resto della giornata saranno operati normalmente. Lo scalo era stato chiuso ieri sera dopo che un rpg ha colpito una spiaggia situata nei pressi uccidendo cinque persone, tra cui un bambino e una donna. Secondo il sito Libyan Express, gli scontri hanno visto contrapposte la Forza speciale di deterrenza di Tripoli (Rada), fedele al governo di accordo nazionale libico, e alcune milizie “fuorilegge” non meglio precisate.