Leonardo, Profumo si mette sulla scia di Moretti. Buonuscita compresa

Profumo di soldi. Eccolo il vero profumo d’Italia. È sempre e solo la stessa storia. Pacchi di soldi. Perchè poi tanto ci si dimentica di tutto. Perciò, l’ad di Leonardo (già Finmeccanica) Alessandro Profumo, già rampante banchiere liquidato da Unicredit con una quarantina di milioni di euro di buonuscita a fronte di una disastrosa situazione dei conti della banca, insediato ora dal governo Gentiloni, per meriti ignoti, al vertice dell’azienda attiva nel settore difesa, sicurezza e aereospazio, ha presentato i dati del primo semestre. Tutti zucchero e miele nei confronti del predecessore: “Il lavoro svolto da Moretti costituisce una solida, fantastica base per costruire il futuro” ha spiegato Profumo. Dal che non si capisce perchè Moretti sia stato sostituito. Ma forse è proprio una peculiarità italica quella di mandar via i manager anche se fanno bene. Mandarli via a suon di milioni, ovviamente. Perchè all’ex ad Moretti sono stati, frattanto, riconosciti una decina di milioni di euro di buonuscita e parecchi anche ai suoi uomini più fidati. Del resto, il Profumo di cui sopra, ha pure precisato che il percorso di Leonardo (che “è ora un gruppo sano, efficiente, integrato… una base molto solida per costruire un futuro importante“) parte proprio dal lavoro svolto dal”ex ad Mauro Moretti. Talmente bravo il predecessore che il nuovo amministratore delegato ha detto che “non ci saranno discontinuità“. Ecco, a noi pare una roba da matti: lo Stato italiano in perenne bolletta che piazza e disfa manager a suon di milioni di buonuscita, prescindendo dai dati di realtà è uno Stato arrogante e malato. Gravemente malato. Perchè al succo della questione, la stessa trafila sarà riservata anche all’ad Profumo. Che, vedrete, tra uno, massimo due anni, sarà congedato con soddisfacente buonuscita. Soldi a prescindere dai risultati. Eccolo il vero profumo d’Italia.