Lega-Forza Italia, è disgelo: “Berlusconi aiuti a compattare il centrodestra”

Quella frase di uno dei fedelissimi di Matteo Salvini non arriva per caso: “Berlusconi potrebbe entrare nella storia e
occupare il posto che ha già meritato se volesse guidare il processo  di transizione verso il nuovo centrodestra. Se però il tema è ‘ci sono soltanto io e comando io’ la situazione si blocca. E questo è un punto cruciale”. Il leghista Giancarlo Giorgetti, uno dei consiglieri di fiducia del leader del Carroccio, affida l’apertura del dialogo al “Corriere della Sera”, ma i paletti sulla leadership restano. “Il punto cruciale”, dice Giorgetti, è non far decidere tutto al Cavaliere, per la Lega, che sembra immaginare per Berlusconi un ruolo di coordinatore, di regista del nuovo centrodestra, con una leadership però da decidere insieme. Concetto “di squadra”, come priorità, al quale sembra uniformarsi anche il fedelissimo del Cavaliere, il governatore della Liguria Giovanni Toti: “Il centrodestra ha bisogno di una squadra, non di un leader. L’uomo solo al comando è una decisione che la politica prende sempre nei momenti di difficoltà. Abbiamo vissuto il leaderismo di Berlusconi, poi quello di Renzi, poi di Grillo. Solo se giochiamo in squadra facciamo il bene di questo Paese. Ognuno di noi deve avere il suo ruolo e giocando in squadra se hai 11 Donnarumma in campo non vinci il campionato”. Un messaggio che Toti rivolge soprattutto ai suoi: “Vorrei che Forza Italia pensasse seriamente al suo futuro e vorrei che lo facesse anche Silvio Berlusconi, perché la sua statura è tale che vorrei che si consegnasse come il De Gaulle italiano.  

Prove di dialogo nel centrodestra, al lavoro i “pontieri”

Nel centrodestra post ballottaggi è dunque l’ora dei pontieri. Da qualche settimana le diplomazie sono al lavoro per cercare di ricucire tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini in nome di quell’unità del centrodestra auspicata da tutti, ma
ancora non realizzata. A uscire allo scoperto oggi, oltre a Giancarlo Giorgetti, di fatto numero due del Carroccio, anche Gian Marco Centinaio, capogruppo del Carroccio al Senat: ”Noi siamo disponibili a confrontarci con Fi per creare una coalizione vincente e portare il popolo del centrodestra finalmente al governo dopo 7 anni di disastri del entrosinistra”. Ma, ecco il ‘paletto’ indicato dai vertici di via Bellerio, a cominciare dallo stesso Salvini, ”bisogna ragionare in modo serio”, scegliendo insieme leader e programma di governo. L’apertura della Lega viene subito accolta dagli azzurri: oltre a Toti, anche Daniela Santanchè (”Fi e Lega la smettano di litigare sui numeri”) e Gianfranco Rotondi (“Bene Giorgetti, su queste basi il governo di centro destra è più vicino”), ma i fedelissimi di Arcore preferiscono non commentare. I due leader, Berlusconi e Salvini, non si vedono da tempo, solo contatti telefonici. Gli emissari di entrambe le parti, però, non demordono e non escludono che nelle prossime settimane Berlusconi e Salvini si possano incontrare per un chiarimento.