La parola di Dio sotto l’ombrellone: in spiaggia arrivano gli “apostoli” in infradito

La parola di Dio non va in vacanza, anzi sì, raggiunge tutti in vacanza, fino in spiaggia, nei luoghi dello “sballo”: gli “apostoli” della fede, giovani sacerdoti, ma anche laici – giovani volontari dai 18 ai 35 anni con alle spalle una formazione – quest’estate faranno evangelizzazione anche sotto l’ombrellone. «Si va per ascoltare, in semplicità, mettendo da parte rigidità o irruenze. Si semina: a volte si raccoglie, a volte il raccolto arriva dopo anni. Capita anche che giovani tornino alla confessione dopo tanti anni di assenza dal confessionale», spiega don Giacomo Pavanello, responsabile per la città di Roma dell’area evangelizzazione- prevenzione e per l’associazione internazionale Nuovi orizzonti. «Non dobbiamo convincere nessuno. Ci rivolgiamo soprattutto ai giovani, mettendoci in ascolto delle loro solitudini e disperazioni. Tutto il resto, che è la gran parte, la fa Dio», argomenta don Gianni Castorani, sacerdote fiorentino che si fa in quattro tra le Sentinelle del Mattino di Pasqua. “Armati” di rosario, di solida fede e di un’inesauribile capacità di ascolto, (“anche quando sembrano non considerarti”, dice don Castorani), un gruppo di sacerdoti e di giovani desiderosi di dare una mano ad altri giovani da anni nel periodo estivo si trasferiscono nei luoghi di vacanza per portare la parola di Dio. «Si va sulle spiagge, nei luoghi di aggregazione, sulle strade, a due a due un po’ come facevano gli apostoli, si prepara con cura la messa e la notte ci si ritrova in chiesa per le confessioni», racconta don Giacomo Pavanello che spiega come l’iniziativa “Luci nella notte” riscuota grande adesione: «A Riccione abbiamo avuto tanti giovani che si sono venuti a confessare. Trentenni che non vedevano un confessionale da anni. E’ l’approccio che fa la differenza, prima di tutto ci deve essere l’incontro con Cristo poi si danno i contenuti, ma se manca l’incontro…», sottolinea don Pavanello.

La parola di Dio anche nelle discoteche a rischio sballo

Gli apostoli arrivano anche nei luoghi dello sballo. «Parlare nelle discoteche è praticamente impossibile. Così ci mettiamo in strada, davanti agli ingressi – racconta don Castorani -. Qui approcciamo i ragazzi con domande semplici tipo ‘Tu credi in Dio?’. Da lì parte l’ascolto e si tocca con mano quanta solitudine e disperazione possano esserci tra i ragazzi, anche di 16-17- 18 anni quando sono senza prospettive. Capita anche di incontrare ragazzi che non vedono un futuro e nel pianto ti dicono che vogliono farla finita. Da qui l’importanza di sapere ascoltare. Per alcuni è l’inizio di un nuovo cammino». Dal 26 al 29 luglio l’evangelizzazione approderà sulle spiagge del litorale ionico. Insieme ai sacerdoti, un nutrito gruppo di 150 giovani pronti ad andare in missione sotto l’ ombrellone. Il mandato ai ragazzi è stato consegnato dall’arcivescovo di Taranto, Filippo Santoro. L’evangelizzzione nei luoghi del relax andrà avanti anche ad agosto (dal 16 al 21), sulle spiagge di Lignano Sabbiadoro. «Ci saranno animazioni, eventi in parrocchia e sulla spiaggia – racconta don Gianni Castorani -. Saranno giornate di ascolto e di accoglienza di tanti giovani che si aprono e raccontano le loro storie per uscire dallo solitudine. L’importante è esserci, essere un po’ ospedale da campo come ci chiede di fare papa Francesco».