Politiche grilline: Appendino impone il menu vegano per le mense delle elementari

Via carne, latte, uova e pesce. Alimenti messi al bando assieme a tutti gli altri derivati animali. La scelta shock arriva dalla giunta Appendino. Il sindaco pentastellato di Torino ha mantenuto la promessa elettorale: l’introduzione del menù vegano nelle mense scolastiche dei bambini delle scuole elementari. I bambini che mangeranno nelle mense scolastiche delle elementari (sono circa 25mila) non si alimenteranno con proteine animali, e l’unica concessione sarà l’eventuale parmigiano sulla pasta. 

Appendino mantiene la promessa elettorale

I piccoli, tuttavia, potranno scegliere tra pasta, riso, lenticchie, piselli o insalata mista e frutta a seconda della stagione. Chiara Appendino aveva già anticipato nel programma M5s che avrebbe operato per “la promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale”, non celando l’intenzione di voler fare di Torino una città “vegan friendly”. Il far partire nelle scuole “progetti didattici sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di politica ed esperti di settore”, non è da considerarsi una sorpresa.

La critica del nutrizionista: “Al bimbo vegano andrebbe imposto il menu carnivoro”

“Se l’intento è educativo, si dovrebbe permettere a tutti i bambini, anche a quelli provenienti da famiglie vegane, di provare almeno una volta al mese un menù onnivoro”, commenta Giorgio Calabrese, docente di dietetica e nutrizione all’Università di Torino. Ma le scombiccherate scelte nutrizionali della giunta pentastellata non finiscono qui. Secondo l’assessore all’Istruzione Federica Patti, “non è escluso che in futuro potrebbero esserci menù riguardanti le specialità di altre regioni e del mondo”. Dal kebab al sushi: sempre che non vadano in conflitto con il menu vegano.