La Boldrini trasloca ancora a spese dei contribuenti? Arriva la smentita

Laura Boldrini si è sempre rifiutata di vivere nell’appartamento di Montecitorio a lei riservato, in qualità di presidente della Camera. Ma questa scelta, apparentemente all’insegna della sobrietà, si è rivelata utile per far risparmiare soldi alla collettività? Secondo il quotidiano “Libero” no. Franco Bechis, infatti, fa notare che la decisione di vivere in un appartamento privato determina pesanti oneri, sul fronte della sicurezza, a carico dello Stato, come accaduto per la casa che la Boldrini condivideva, a Trastevere, con il suo compagno: tra messa in sicurezza e scorta con auto blindata per seguirla nello spostamento casa-lavoro, tra porte blindate e guardianie, secondo Bechis i risparmi si sarebbero rivelati un’utopia. E adesso, sempre secondo “Libero“, conclusa la relazione sentimentale con il suo compagno, la Boldrini si preparerebbe a un altro trasloco, anche stavolta con oneri sul contributo. «Mancano pochi mesi alla fine della legislatura e spostarsi nell’appartamento di servizio per qualche tempo avrebbe permesso – dicono voci stizzite del Palazzo – di risparmiare qualche sommetta. Il problema – scrive Bechis – è la sicurezza del nuovo appartamento, con la necessaria blindatura». Tutte falsità, secondo la presidente della Camera.

La smentita di Laura Boldrini

«Da “Libero” l’ennesima falsità travestita da notizia sul conto della Presidente della Camera. Il recente trasloco di Laura Boldrini non costa un euro ai contribuenti, perché la Presidente ha provveduto di tasca sua alle spese per il trasporto dei mobili da un’abitazione all’altra e per la sistemazione del nuovo alloggio, e perché non c’è stata alcuna blindatura. Il titolo “Trasloco oneroso. E noi paghiamo” è dunque totalmente infondato», dichiara Roberto Natale, portavoce della Presidente della Camera Laura Bordini.

«Libero riceverà -aggiunge- un dettagliato elenco di tutti gli errori contenuti nell’articolo. Ma, ai tempi della rete, è utile dare immediata diffusione alla smentita, anche a beneficio dei siti che subito si sono gettati a rilanciare la presunta ‘notizia’ senza curarsi di verificarne la fondatezza. Nell’articolo di Franco Bechis colpisce, ma non sorprende, che si giunga ad invocare l’uso dell’appartamento di Montecitorio, al quale Laura Boldrini ha rinunciato da inizio legislatura così come hanno fatto i Vicepresidenti e i Questori». «Pur di dare nuovo alimento alla campagna contro la Presidente della Camera – prosegue – “Libero” arriva a contestare anche scelte di sobrietà apprezzate da tutti: la rinuncia al privilegio di un alloggio gratuito e la conseguente limitazione dei costi a carico del bilancio interno connessi alla sua gestione (utenze, personale dedicato, ecc). Su questa china – conclude Natale – Bechis finirà per imputare alla Presidente Boldrini anche lo scarsissimo ricorso ai voli di Stato».