Kim-Jong un lancia un altro missile. Trump: «Ma non ha altro da fare nella vita»?

Ciccio Kim ci rifà: e lancia l’ennesimo missile annunciando pure con soddisfazione – e in spregio del diritto internazionale – di aver testato con successo un missile balistico intercontinentale. E il copione è sempre un po’ lo stesso: la proclamazione ufficiale di Pyongyang della provocazione intercontinentale arriva poco dopo il lancio (questa mattina) di un missile balistico nordcoreano, rigorosamente precipitato nel mar del Giappone dopo un volo di circa 40 minuti. Secondo il Comando americano del Pacifico, citato dall’agenzia stampa sudcoreana Yonhap, si è trattato di un missile balistico a raggio intermedio.

Kim-Jong un lancia un altro missile e l’ultima provocazione

«Il Comando americano del Pacifico ha rilevato e monitorato quello che riteniamo sia il lancio di un missile nordcoreano alle 14.40 ora delle Hawaii il 3 luglio. Il lancio di un missile balistico a raggio intermedio, lanciato da terra, è avvenuto vicino alla base aerea di Panghyon», si legge allora in un comunicato del Comando, secondo il quale il volo del missile è durato ben 37 minuti. Trentasette minuti nel raggio di una interminabile provocazione della Corea del Nord: anche perché il regime di Pyongyang non si è limitato a sparare l’ennesimo missile balistico nel mar del Giappone, ma ha anche anticipato che farà «un annuncio importante». Secondo il portavoce del governo di Tokyo, Yoshihide Suga, il vettore è finito nella zona economica esclusiva, dopo un volo di circa 40 minuti. «La Corea del Nord – ha riferito allora lo Stato maggiore sudcoreano, citato dall’agenzia di stampa Yonhap – ha sparato un missile balistico non identificato dalla zona di Banghyon, nella provincia settentrionale di North Pyongan, intorno alle 9.40» ora locale. 

Le reazioni di Trump e del Giappone

E dunque, informato del nuovo test missilistico nordcoreano, avvenuto mentre gli Stati Uniti celebrano il giorno dell’indipendenza, Donald Trump ha affidato a due tweet la sua reazione. «Difficile credere che Giappone e Corea del Sud sopporteranno questo ancora per molto – ha scritto il presidente americano – aggiungendo subito dopo che forse, la Cina, farà una mossa pesante sulla Corea del Nord per mettere fine a questo nonsenso una volta per tutte». Poi, in un riferimento al leader nordcoreano Kim Jong un, che non cita esplicitamente, Trump domanda ironico quanto seccato: «Ma questo tizio non ha nient’altro di meglio da fare nella vita?». Una «minaccia crescente», ha esordito invece il premier giapponese Shinzo Abe commentando l’ennesima provocazione del “regno eremita»: «Ancora una volta – ha dichiarato Abe – la Corea del Nord ha eseguito un lancio missilistico. Questo dimostra che ignora i ripetuti avvertimenti della comunità internazionale». E rimarcando quanto sostenuto dal premier nipponico, anche il portavoce del governo di Tokyo, Yoshihide Suga, ha denunciato «i ripetuti atti provocatori» di Pyongyang, «totalmente inaccettabili». Ma anche questi richiami all’ordine sono destinati a finire nel vuoto…