Kenya, italiana uccisa: arrestato il giardiniere della villa dell’omicidio

E’ in stato di arresto il giardiniere della villetta a Kikambala, 30 km a nord est di Mombasa, nella contea di Kylifi, sulla costa nord del Kenya, dove è stata uccisa, il 23 luglio scorso, l’italiana Maria Laura Satta e ferito gravemente il marito, l’imprenditore cremonese Luigi Scassellati, 72 anni, nel corso di quella che, a prima vista, sembrerebbe la tragica conclusione di una rapina finita nel sangue.

La polizia di Mombasa in queste ore tiene in custodia il giardiniere kenyota che lavorava nella villa di Maria Laura Satta e del marito, Luigi Scassellati, perché le autorità sospettano, così sostiene sul sito Africa Express, il consigliere della locale Ambasciata italiana, Franco Nofori, che l’uomo sia, in qualche modo, coinvolto nell’aggressione o, quantomeno, nella sua parte organizzativa, anche se non si sa, al momento, in base a quali evidenze.

Per oggi intanto sono attesi in Kenya i figli della donna, Roberto e Stefano, che dovranno assumersi il compito di gestire la situazione.
Il marito della vittima, che è rimasto ferito durante la rapina, resta invece ricoverato in ospedale: «Lei non ce l’ha fatta – dice Luigi Scassellati parlando della moglie rimasta uccisa – e mi sento in colpa pe abitazioni di un certo livello, a circa un 1 chilometro e mezzo dalla bellissima spiaggia dell’Oceano Indiano e a due chilometri dal locale campo da golf Vipingo Ridge.

Scassellati non ricorda nulla dell’aggressione. I suoi ricordi sarebbero rimasti ancorati alla sera precedente quando, dopo aver cenato insieme, è andato a dormire con la moglie. Poi il buio.