Italia-Germania 2-0: doppietta Ferrari, Vettel trionfa con lo sterzo rotto

Due a zero, fuori casa, in Ungheria. L’italia targata Ferrari fa doppietta ai danni dei tedeschi della Mercedes grazie a uno straordinario Sebastian Vettel che consolida il primato nella classifica del Mondiale di F1. La Ferrari festeggia anche la doppietta grazie al secondo posto di Kimi Raikkonen davanti Valteri Bottas. Ai piedi del podio Lewis Hamilton, costretto a restituire la posizione al compagno di squadra finlandese nell’ultimo giro.

Alle spalle di Hamilton in Ungheria si è piazzato Max Verstappen con la Red Bull davanti a un super Fernando Alonso con la McLaren. Settimo Carlos Sainz con la Toro Rosso in una top ten completata dalle Force India di Sergio Perez e Ocon e dall’altra McLaren di Stoffel Vandoorne. Le  due Rosse, scattate dalla prima fila, sono riuscite a tagliare il traguardo davanti a tutti nonostante il problema allo sterzo che ha condizionato la gara di Vettel. La Ferrari ha potuto così festeggiare la seconda doppietta dopo quella di Montecarlo e la quarta vittoria stagionale del tedesco nel giorno del suo 50° gran premio con il team di Maranello.

E prima della bandiera a scacchi Hamilton ha sportivamente restituito la terza posizione al compagno di squadra Bottas, come fatto in precedenza dal finlandese su indicazione del box Mercedes. Ora in classifica iridata Vettel ha portato il suo vantaggio sull’inglese a 14 punti.

Al semaforo verde sono subito scintille in casa Red Bull per la mossa a dir poco azzardata di Verstappen. L’olandese arriva lungo in curva e centra la monoposto del compagno di squadra Ricciardo. Risultato: ritiro per l’australiano, che torna ai box furioso, 10” di penalità per Verstappen e safety car in pista. Le due Ferrari restano invece saldamente al comando, con Raikkonen che prima insidia e poi protegge la prima posizione di Vettel davanti alla Mercedes di Bottas, mentre Hamilton scivola in quinta posizione alle spalle anche di Verstappen.

Gerarchie confermate quando la gara riprende, con la Ferrari che consolida le prime due posizioni tenendo a distanza di sicurezza Bottas e gli altri. Ma a complicare i piani della Rossa è l’allarme lanciato da Vettel ai box dopo circa un terzo di gara per un problema al volante che non gli permette di spingere al massimo. Il driver di Heppenheim resta davanti anche dopo la girandola di pit-stop tra il 30° e il 34° giro, se si esclude Verstappen che allunga il proprio stint per poi rientrare in quinta posizione dopo avere scontato la penalità.

Vettel e la Ferrari con lo sterzo rotto

Ma per Vettel resta il problema allo sterzo, le Mercedes ora girano con un passo migliore e nell’arco di poche tornate sono già negli specchietti di Raikkonen. Il finlandese segnala ai box Ferrari il pericolo, che diventa ancora più concreto dopo che al 45° giro Bottas esegue platealmente l’ordine di scuderia imposto dalla Mercedes e lascia strada libera a Hamilton. La battaglia per il podio potrebbe accendersi quando mancano dieci giri alla fine ma l’inglese, complici anche i doppiaggi, non arriva mai a impensierire davvero Raikkonen e prima della bandiera a scacchi restituisce il favore a Bottas. Per la Ferrari, è la ciliegina sulla torta prima delle vacanze.

“Sono al settimo cielo, è stata una gara veramente difficile” esulta Sebastian Vettel dopo la vittoria sofferta nel Gp. “Subito dopo safety car ho avuto parecchio da fare – dice il tedesco nella consueta intervista post-gara -. Lo sterzo tirava da una parte, dovevo cercare di stare lontano dai cordoli e salvare la macchina. Sicuramente non ho fatto un favore a Kimi perché non potevo andare più veloce, non avevo abbastanza passo. Verso la fine ho recuperato un po’, speravo di avere un paio di giri per respirare ma non arrivavano mai. E’ stata davvero dura – conclude Vettel -, ma è un grande risultato e una grande giornata”.

“Non ho potuto vincere, ma lo abbiamo fatto come team. Ho cercato di tenere duro in questi 71 giri in cui sono rimasto bloccato dietro. Volevo vincere, ma è comunque grandioso per il team”, commenta il ferrarista Kimi Raikkonen, al secondo posto. “Qui se qualcuno non commette errori è difficile superare e il fatto che davanti ci sia il tuo compagno di squadra ti fa prestare ancora più attenzione”, aggiunge il finlandese.