Italia alla guida di Atalanta anti-pirati: speriamo faccia meglio che in Libia

27 Lug 2017 16:18 - di Redazione

L’Italia prende il comando della missione anti-pirateria Atalanta. La Fregata europea multi missione (Fremmissionem) Virginio Fasan ha assunto il ruolo di Flag Ship dell’operazione Eunavfor Atalanta, missione dell’Unione europea che opera in una zona compresa tra il Mar Rosso, il Golfo di Aden e parte dell’Oceano Indiano, per garantire sorveglianza e polizia in alto mare finalizzate al contrasto della pirateria. A bordo della fregata della Marina militare italiana il contrammiraglio Fabio Gregori che ha sostituito al comando dell’operazione l’ammiraglio Rafael Fernández-Pintado Muñoz-Rojas della marina spagnola. Partita il 14 luglio dal porto di La Spezia, nave Virginio Fasan partecipa per la prima volta a questa missione, in un’area che ha visto negli ultimi quattro mesi l’impegno costante di nave Espero e di Nave Carabiniere. Prima di dirigere verso l’area di operazioni, nave Fasan ha effettuato una sosta a Souda, nell’isola di Creta, per testare e accrescere le conoscenze dell’equipaggio in materia di Maritime Interdiction Operation mediante lo svolgimento di attività presso il Nato Maritime Interdiction Operational Training Centre (Nmiotc), centro di eccellenza della Nato. Durante la sosta a Creta, la nave ha ricevuto la visita del Comandante in Capo della Squadra navale della Marina militare, l’ammiraglio di Squadra Donato Marzano, che ha salutato gli uomini e le donne dell’equipaggio prima dell’inizio dell’operazione. Con l’occasione l’ammiraglio Marzano ha anche incontrato a bordo il suo omologo greco, l’ammiraglio di squadra Ioannis Pavlopoulos e il comandante del Nato Maritime Interdiction Operational Training Center, Georgios Tsogkas. L’operazione Atalanta, decisa dal Consiglio Europeo nel novembre del 2008, è la prima operazione militare a carattere marittimo a guida europea, nata con l’obiettivo di prevenire e reprimere gli atti di pirateria nell’area del Corno d’Africa (Golfo di Aden e bacino Somalo) che continuano a rappresentare una minaccia per la libertà di navigazione del traffico mercantile e in particolare per il trasporto degli aiuti umanitari del World Food Programme. Nave Fasan e il suo equipaggio saranno impegnati nell’area del Corno d’Africa sino al prossimo mese di dicembre.

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