Incendi, Rampelli: divampano ogni anno, ma il governo è sempre incapace

Da Nord a Sud l’Italia brucia come forse mai è accaduto nelle sue pur tormentate e torridi estate. Roghi vengono segnalati ovunque, persino sulla collina di Posillipo, a Napoli, dove le fiamme hanno lambito persino una casa, per fortuna disabitata. Piromani, autocombustione, pastori incauti sia come sia, il risultato non cambia: siamo, come al solito, in piena emergenza e, come spesso ci tocca di denunciare, poco preparati ad affrontarla.

Rampelli: «Governo sempre impreparato»

La tecnica è sempre quella dello scaricabarile, diventato ormai sport nazionale, tra le varie, troppe, pubbliche amministrazione: lo Stato incolpa le regioni, che a loro volta se la prendono gli enti sottoposti in un crescendo di litigiosità che alimenta polemiche ma non spegne i roghi. «Quello che fa rabbia e desta sconcerto – ha dichiarato in proposito il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionaleFabio Rampelli – è la sistematica impreparazione del governo di fronte a questa emergenza, di fronte a tutte le emergenze che rovinosamente capitano in Italia. Ora gli incendi, 99 per cento dei quali sono dolosi e organizzati dalla criminalità più o meno organizzata».

Mettere in sicurezza il territorio

«Il terremoto, la cui gestione da parte dell’esecutivo, commissario per la ricostruzione Vasco Errani e Regioni è palesemente fallimentare. Due anni fa – ha continuato Rampelli – , il dissesto idrogeologico che causa morti e disastri in interi comuni. Se il governo impegnasse per questi problemi degli italiani il decimo dell’energia che impegna per “procacciare” clienti al business dell’accoglienza, con missioni finte umanitarie, avremmo risolto parte dei problemi del nostro Paese».