Incendi in Lazio e in Sicilia: nell’isola 2000 incendi in 30 giorni. E tutti dolosi

Sterpaglie in fiamme in tutta la zona di Roma. Dalle 8 di questa mattina fino a verso le 14.30, squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Roma e Provincia hanno effettuato su tutto il territorio, circa 60 interventi, di cui il 50% per incendi sterpaglie, il rimanente per il soccorso ordinario. I principali luoghi dove sono in atto gli incendi sterpaglie di vaste dimensioni nel Comune di Roma sono: in Via Vallata (zona Trigoria), Via Mediterraneo (zona Pineta di Castel Fusano), in Via Mellano (zona Acilia); in Provincia; nel Comune di Tivoli Via dei Laghi con Via Udine, nel Comune di Santa Marinella Via della Fornacetta, nel Comune di Pomezia Via Pratica di Mare e nel Comune di Tolfa Via Santa Severa Nord. Inoltre Autostrade per l’Italia comunica che intorno alle ore 15 è stato chiuso, sulla A12 Roma-Civitavecchia, il tratto compreso tra Santa Severa e Cerveteri in entrambe le direzioni, a causa del fumo in carreggiata dovuto a un incendio esterno alla viabilità autostradale avvenuto all’altezza del km 38. Autostrade consiglia agli utenti provenienti da Civitavecchia e diretti verso Roma di uscire a Santa Severa, proseguire sulla SS1 Aurelia e rientrare in A12 a Cerveteri; viceversa, per gli utenti diretti verso Civitavecchia. In Sicilia la situazione più grave: “Da qui a venerdì sarà verificata la possibilità di mettere a disposizione della Sicilia altri quattro mezzi aerei, due dei Vigili del fuoco e due del ministero della Difesa, per fronteggiare l’emergenza incendi”. A dirlo è il direttore del Dipartimento regionale della Protezione civile Calogero Foti che oggi ha partecipato alla riunione di Roma sull’emergenza dell’isola, devastata in questi giorni da migliaia di incendi. Una situazione che Foti definisce “eccezionale” – duemila incendi in 30 giorni – e per la quale, più che sulla mancanza di organizzazione, accende i riflettori sulla natura dolosa dei roghi.Nella giornata di sabato, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio ha inviato una lettera al presidente della Regione siciliana
Rosario Crocetta in cui evidenziava l’inadeguatezza dell’organizzazione della Regione a fronteggiare il fenomeno. “Avevamo una convenzione con il Corpo forestale dello Stato per quattro mezzi aerei, con la soppressione questi mezzi sono venuti a mancare” spiega Foti. La Sicilia si è trovata a fronteggiare una situazione “eccezionale – afferma – In 30 giorni, abbiamo avuto duemila incendi di cui 100 hanno richiesto un intervento aereo. E sia chiaro non c’è Prometeo che lancia fuoco e fiamme. Il problema non è l’incendio ma la lotta ai piromani che va fatta in maniera seria”. A Patti, racconta Foti, “ero presente. Spuntavano focolai in maniera impropria e non potevano che essere di natura dolosa”. E sulle polemiche di questi giorni, non le manda a dire. “Spesso c’è chi parla a vanvera. Non hanno idea di che situazioni c’erano, eppure vanno avanti puntando il dito contro gli altri senza sapere neanche se ci siano vere responsabilità. Ci sono persone – conclude – che in passato hanno avuto ruoli determinanti, che non hanno fatto nulla e che si permettono di parlare. Oggi piangiamo le conseguenza anche di questo”.