In Portogallo il fuoco di nuovo fuori controllo: 2800 i pompieri impegnati

Un mese dopo l’incendio più letale della storia recente del Portogallo, quasi 2.800 i vigili del fuoco sono di nuovo al lavoro per combattere diversi focolai nel nord e nel centro del Paese, alcune dei quali minacciano dei villaggi. L’incendio più violento si registra intorno alla città di Alijo, nei pressi di Vila Real, dove sono impegnati circa 500 pompieri. Il fuoco, che ieri sembrava domato, nel pomeriggio si è nuovamente attivato, alimentato dal vento e dal caldo. “Il fuoco è fuori controllo, i fronti attivi si sono moltiplicati”, ha detto il sindaco di Alijo Carlos Magalhaes, che ha visitato il villaggio di Vila Cha, dove le fiamme si stanno avvicinando alle case. “I vigili del fuoco sono esausti”, ha aggiunto, lanciando “un grido di aiuto a tutto il Paese”. “Riusciremo a domare le fiamme, ma non sarà a breve”, ha detto un portavoce della protezione civile, aggiungendo che dieci i vigili del fuoco sono rimasti leggermente feriti intossicazione per l’inalazione fumo o ustioni. Sul posto anche un Canadair e sette elicotteri. A un centinaio di chilometri di distanza, due incendi imperversano da domenica nella zona di Mangualde, dove il fuoco ha circondato temporaneamente le case. Un altro importante focolaio è stato avvistato questo pomeriggio a Oleiros e è ancora attivo su tre fronti, combattuto da quasi 190 vigili del fuoco. I nuovi roghi sono scoppiati quattro settimane dopo il grande incendio di Pedrogao Grande che ha fatto 64 morti e oltre 250 feriti, devastando per cinque giorni il centro del Portogallo, prima di essere domato la mattina del 22 giugno.