Il nuovo corso dell’ex “Stalingrado d’Italia”: Daspo urbani ed espulsioni

Non si ferma l’azione della nuova amministrazione di centrodestra di Sesto San Giovanni, l’ex Stalingrado d’Italia: dopo lo stop alla moschea, adesso fioccano Daspo urbani, allontanamenti e anche due accompagnamenti in questura a Milano per l’espulsione dall’Italia. Questo il bilancio a tre giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza firmata dal sindaco del comune milanese di Sesto San Giovanni, Roberto Di Stefano, che vieta il commercio abusivo, l’accattonaggio e il bivacco. In tutto nove le persone, tutte straniere, già allontanate: sei per bivacco e tre per accattonaggio. “Ringrazio tutti gli agenti della Polizia locale per il grande impegno messo in campo per fronteggiare una piaga sociale inaccettabile come quella del degrado urbano – afferma Di Stefano -. Un ringraziamento che estendo anche all’assessore Claudio D’Amico che sta dimostrando determinazione e competenza nell’affrontare tematiche importanti e delicate come questa. Non abbassiamo la guardia e proseguiamo su questa linea, con la speranza che anche altri sindaci intraprendano questo percorso”.