Il M5S ha speso 500mila euro in comunicazione: 50mila euro anche a De Masi (VIDEO)

Le spese del M5s alla Camera per ricerche, comunicazione ed editoria sono aumentate del 375 per cento in un anno. Dai 109 mila euro del 2015 a ben 522 mila euro del 2016. È quanto emerge dal resoconto ufficiale dei dati di Montecitorio. Soldi pubblici, alla faccia del pauperismo e dello sbandierato contemimento delle spese dei pentastellati. E, sottolinea il settimanale l’Espresso in un’analisi delle spese, come esempio di costo «di particolare rilievo», giusto a riprendere le virgolette del resoconto del tesoriere M5s, è quello dell’«attività di studio e ricerca, commissionata al professore Domenico De Masi», «i cui risultati sono stati presentati in occasione del convegno lavoro 2025». Un rilievo effettivamente particolare, visto che la ricerca è costata complessivamente 52.656 euro.

De Masi: da Bassolino a Grillo e Casaleggio

De Masi, in quota Pd negli anni d’oro della sinistra napoletana (è stato anche assessore della giunta di Antonio Bassolino) da qualche tempo è diventato uno dei più autorevoli supporter del Movimento 5 Stelle. Nella sue ospitate televisive i temi cari a Grillo e a Casaleggio vengono caldeggiati e sostenuti con grande passione dal sociologo dell’università La Sapienza di Roma.

M5s: aumentano le spese per Facebook e Twitter

Dal resoconto del tesoriere grillino, emerge che mentre calano le consulenze di supporto all’ufficio legislativo, aumentano del 22 per cento quelle che servono all’ufficio comunicazione, e che finiscono per lo più nelle tasche della Web side story dei fratelli Flavia e Gioele Brandi. “Si occupa più strettamente dell’organizzazione e della campagna di comunicazione esterna dell’attività parlamentare del gruppo attraverso i social media come Facebook, twitter, instagram”. Meno soldi, invece, per collaborare e leggi ed emendamenti. Fare i legislatori? Non è roba per i Cinque Stelle.