Il fuoco non dà tregua, tutta l’Italia in fiamme. Ma la prevenzione?

Continua senza sosta l’impegno degli equipaggi di Canadair e elicotteri della flotta aerea dello Stato, coordinati dal Dipartimento della Protezione civile, nelle operazioni di spegnimento degli incendi. Al momento sono 27 le richieste di concorso aereo ricevute dal Centro operativo aereo unificato del Dipartimento: 10 dalla Campania, 6 dalla Calabria, 4 rispettivamente dalla Basilicata e dal Lazio, 2 dalla Toscana e una dalla Liguria. Anche oggi, gli equipaggi, sono stati impegnati dalle prime luci del giorno nelle operazioni di spegnimento dei tanti incendi boschivi per cui si è reso indispensabile il supporto della flotta aerea di Stato alle operazioni svolte dalle squadre a terra. Al momento le attività dei mezzi aerei impegnati, 12 Canadair e 3 elicotteri del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, è concentrata, d’intesa con le Regioni, sulle situazioni più critiche. L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 8 roghi. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguiranno finché le condizioni di luce consentiranno di operare in sicurezza. E mentre si quantificano i danni alla pineta di Castel Fusano, dove nell’incendio al centro delle cronache delle ultime ore, sono andati a fuoco ben 45 ettari di pineta (equivalente di 65 campi da calcio), dice Legambiente. Numerose le reazioni politiche: ”Ormai non ci sono più parole per definire l’inadeguatezza del Movimento 5 Stelle alla guida del Campidoglio e di una sindaca che, di fronte all’ennesimo devastante rogo che ha messo in ginocchio il territorio romano, preferisce perdere tempo a fare sterile polemica e inutile scaricabarile”. Così, in una nota, il consigliere regionale di Fi e vicepresidente della commissione Ambiente, Adriano Palozzi. ”Ci è voluto il disastro ambientale di Castelfusano -prosegue- per far svegliare Virginia Raggi e strapparle la promessa di nominare il nuovo responsabile della Protezione civile di Roma Capitale. Un atteggiamento imbarazzante che la dice lunga sull’inefficienza grillina al governo della città. Viceversa, ci preme ringraziare tutte le istituzioni, volontari, vigili del fuoco e forze dell’ordine che in questa estate rovente stanno compiendo grandi sacrifici per spegnere incendi, salvare vite e garantire la sicurezza dei territori”, conclude Palozzi. Anche la Toscana brucia:  “Per arginare il problema degli incendi serve un piano prevenzione, perché ciò che era difficile fino a poco tempo fa è diventato oggi impossibile dopo la cancellazione del corpo forestale dello Stato. La Toscana e tutta la nazione hanno il dovere di investire per salvaguardare un inestimabile patrimonio naturalistico: è giunta l’ora di adottare la tecnologia per sistemi di sorveglianza accurati per difendere le nostre aree verdi e combattere i criminali che alimentano i disastri a cui stiamo assistendo in questi giorni”. E’ quanto afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Toscana Giovanni Donzelli. “Nelle province di Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Siena stanno bruciando ettari di verde, una situazione che mette in pericolo centri abitati e la vita stessa delle persone – sottolinea Donzelli – serve una riforma organica perché quando le fiamme si sono estese su superfici vaste non sempre è possibile intervenire con risultati apprezzabili: il 90% di ciò che si può fare in questi casi è legato alla prevenzione”. “Purtroppo nelle ultime settimane abbiamo assistito in tutta Italia a incendi dolosi evidentemente voluti dalle mafie – conclude Donzelli – chiediamo che venga fatta al più presto chiarezza per capire se anche dietro ai roghi toscani ci sia la criminalità organizzata”.