I sindaci del lago di Bracciano: fatecelo dire, Acea e Raggi incapaci

“Pur esprimendo rammarico per la decisione presa, apprezziamo che la Regione Lazio governata da Zingaretti sia stata l’unica Amministrazione, sovraordinata alle nostre, che realmente per prima si sia attivata per la concreta risoluzione del problema di rischio di disastro ambientale”. È quanto dichiarano in una nota congiunta i sindaci di Anguillara Sabazia, Trevignano, Bracciano e i Presidenti del Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano e il Presidente del Consorzio Lago di Bracciano dopo la decisione della Regione Lazio direzione regionale risorse idriche della Regione Lazio di emettere una nuova ordinanza che prevede l’azzeramento progressivo del prelievo di Acea dal Lago di Bracciano, passando da 400 litri al secondo fino all’11 agosto, per scendere poi a 200 l/s fino al 31 agosto e arrivando allo stop dal 1° settembre. “Superare l’allarmistico razionamento idrico paventato per un milione e mezzo di cittadini, la verosimile chiusura degli ospedali e l’inibizione dei sistemi antincendio per la Capitale prospettati da vari soggetti e dal Ministro della Salute, con l’autorizzazione al prelievo di soli 400 litri al secondo dimostra in maniera chiara l’incapacità di Acea di gestire non solo questa emergenza idrica ma l’intero servizio idrico, e a tal proposito riteniamo doveroso auspicare che si attivino le procedure utili e necessarie al commissariamento dell’Ato2” si legge nella nota. “Vogliamo ancora una volta sottolineare, come del resto ha già fatto la Procura, l’imperizia e l’imprudenza da parte dei vertici di Acea SpA, nonché del sindaco di Roma in quanto azionista di maggioranza della stessa e sindaco della Città metropolitana di Roma Capitale, nel sottovalutare sempre questo allarme da noi lanciato a fine 2016 – sottolineano i sindaci – Se si fossero attuate immediatamente le soluzioni da noi prospettate di riduzione delle perdite e interventi strutturali si sarebbe già da diverso tempo scongiurata questa preoccupante situazione di danno ambientale, che rimane in tutta la sua emergenza e tragicità e per la quale continueremo a lottare affinché ne vengano accertate le evidenti responsabilità anche attraverso ulteriori azioni legali, per le quali già stiamo lavorando con legali specializzati nell’ambito giuridico di materia”. “Siamo fiduciosi che la magistratura saprà fare chiarezza ma pretendiamo che si esca da questa logica di gestione improvvisata – continua la nota del fronte istituzionale composto dal Parco, dal Consorzio del Lago e dai Comuni di Bracciano, Anguillara e Trevignano – esigendo che gli interventi strutturali siano realizzati e non solo preannunciati, come fino ad ora ha fatto Acea, e che ci sia assicurata l’immediata, totale e incondizionata possibilità di controllo dei flussi di captazione dal lago, i cui dati dovranno essere resi pubblici in tempo reale. Chiediamo che tale gestione dei dati sia attuata attraverso il conferimento dei poteri di controllo ad un soggetto terzo dotato anche di autorità di polizia giudiziaria come il Parco Regionale di Bracciano e Martignano”. “Ciò anche al fine di evitare che il 1 settembre – avvertono i sindaci dei comuni interessati – intervengano autorità superiori per inibire anche questa ordinanza regionale consentendo ad Acea di continuare la captazione dal Lago di Bracciano con improvvide e irrealistiche nuove motivazioni coprendo il gestore del Sistema idrico integrato Ato2, il vero e unico responsabile dell’attuale stato delle cose e che ad oggi ha dimostrato la sua incapacità gestionale nell’assicurare un bene universale come l’acqua a tutti i cittadini senza danneggiare il nostro ecosistema lacustre”. “Un ultimo appello lo rivolgiamo al Sindaco Raggi che solo oggi ha acquisito la reale consapevolezza del problema nonostante le numerose comunicazioni, convocazione e sollecitazioni ufficiali che le sono state avanzate nei mesi scorsi in ragione della sua funzione di Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale ma soprattutto azionista di maggioranza di Acea SpA. Infine – conclude la nota – chiediamo in forma urgente la convocazione di un incontro con il Presidente Zingaretti e gli assessori Refrigeri e Buschini per stabilire congiuntamente le modalità di attuazione di queste impellenti iniziative”.