La proposta di Gasparri: “Per frenare gli sbarchi cacciamo le Ong dai porti”

“Basta ricatti delle Ong. Il Parlamento ha votato all’unanimità le regole necessarie, che rappresentano il minimo necessario. E Medici senza frontiere e tanti altri dettano condizioni, contestano la presenza delle forze di polizia, invocano una impunità-immunità intollerabile. Fuori dai porti! Le nostre navi militari mettano al bando chi aiuta scafisti e trafficanti”. Lo dichiara il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri. “Il governo non ceda ai ricatti di chi deve essere spedito nei paesi di cui batte la bandiera. Chi aiuta i trafficanti incoraggia le partenze, moltiplica le morti, alimenta il razzismo. Le Ong sono un ostacolo alla legalità. Ora basta”, conclude l’esponente azzurro.

Al Viminale le Ong pro-sbarchi piacciono: siglato un protocollo d’intesa

Chi con le Organizzazioni non governative va d’amore e d’accordo è il ministro dell’Interno Marco Minniti.  “In un clima di collaborazione e confronto costruttivo, sono stati realizzati importanti e significativi passi in avanti – si legge in una nota del Viminale – recependo anche alcuni contributi di chiarimento che le Ong hanno richiesto, volti a migliorare il testo proposto. La redazione definitiva sarà in giornata stessa inviata alle singole Ong che hanno manifestato la loro disponibilità ad esaminare il testo definitivo la cui firma è programmata per lunedì prossimo alle ore 16”.  Una nota diramata dopo la riunione odierna al Ministero dell’Interno, presieduta dal Capo di Gabinetto Mario Morcone. Si tratta della seconda riunione sul Codice di condotta delle Ong alla quale hanno partecipato i rappresentanti delle Organizzazioni non Governative insieme con i rappresentanti dei ministeri dell’Interno, degli Esteri e dei Trasporti, nonché i comandi generali della Guardia di Finanza e delle Capitanerie di Porto.