G20, Trump entra in sintonia con Putin: è la Siria il problema più scottante

Nuova stretta di mano ieri pomeriggio fra Donald Trump e Vladimir Putin all’inizio del loro incontro a margine del G20 di Amburgo, raddoppiata, prima e dopo le dichiarazioni di fronte ai fotografi. “È un onore essere con voi”, ha dichiarato Trump. Anche Putin ha detto di essere “molto contento” e di auspicare, come ha fatto anche Trump che l’incontro abbia risultati positivi. Presenti all’incontro bilaterale fra Putin e Trump anche il segretario di stato americano Rex Tillerson e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che già si sono visti questa mattina a margine del vertice G20 di Amburgo. Se Mosca e Washington vogliono appianare le questioni più urgenti insieme, non sono sufficienti telefonate, ma sono essenziali incontri faccia a faccia fra i leader, ha aggiunto Putin, secondo quanto rende noto la Tass, all’inizio del suo incontro con Trump a margine del G20 di Amburgo. “Attendo con ansia tutti gli incontri di oggi con i leader mondiali, incluso quello con Vladimir Putin. C’è molto da discutere”, avana scritto stamane in un tweet il presidente degli Stati Uniti a poche ore dal primo faccia a faccia con il presidente russo. In mattinata, Donald Trump, al tavolo del G20 di Amburgo, sedeva tra il presidente cinese Xi Jinping e la prima ministra britannica Theresa May. In occasione della foto di gruppo, riferisce il pool della stampa accreditata alla Casa Bianca, ha parlato per un po’ con il primo ministro australiano Malcolm Turnbull e con diversi altri leader: ha ricevuto un’amichevole pacca sulla spalla dal presidente francese Emmanuel Macron e ha parlato con il presidente indonesiano Joko Widodo, (o Jokowi), che erano al suo fianco in occasione dello scatto. Tra gli argomenti sul tavolo tra Trump e Putin ci saranno il terrorismo internazionale, la situazione in Siria, i rapporti con l’Europa, oltre alle altre questioni più o meno urgenti, come l’Ucraina, la Crimea, le sanzioni a Mosca, il Ceta, e così via.