Fiorello lancia Alzabandiera, la prima radio su Instagram: ed è subito successo

Che Fiorello sia un innovatore geniale, un pioniere azzardato almeno quanto fortunato in cerca di nuove formule mediatiche e nuovi linguaggi spettacolari, non è certo una novità dell’ultim’ora: ma lo è, di sicuro, il lancio da lui azzardato della prima radio a schermo nero su Instagram, il social dedicato alle immagini per antonomasia. E così: “Il primo che scrive Non si vede niente – mette le mani ironicamente avanti il mattatore tv e radiofonico vuol dire che deve farsi curare”…

Fiorello lancia su Instagram “Alzabandiera”

Stiamo parlando di Alzabandiera, la radio a schermo spento lanciata sui social dall’avanguardistico intrattenitore, da quell’alchimista capace di trasformare in oro – laddove “trasformare” è la parola chiave – qualunque cosa che tocchi o rivisiti in oro. Inutile dire che il debutto social in diretta live è stato un successo quasi plebiscitario e che, come già molti sanno, l’appuntamento è per le 7.55 e per 25 minuti di chiacchiere e spettacolo sonoro in libertà. E allora, tra musica, chiacchiere e botta e risposta con gli ascoltatori, incuriositi almeno quanto ammaliati, il programma di  Fiorello dichiaratamente “radiosocial ha un solo obiettivo: quello che da sempre disciplina scelte e progetti di Fiorello, ossia intrattenere divertendo e, qualora possibile, regalando un sorriso che faccia anche riflette i radioascoltatori social quanto basta. Un progetto che sembra nato da una costola della fortunata serie di Edicola Fiore, altra invenzione social di Fiorello, nata con l’auspicio della semplice sperimentazione social indirizzata a Twitter e YouTube, e poi approdata e acclamata in radio e in tv.

Un paradosso mediatico, una sfida social

Una scelta, quella di Fiorello su Alzabandiera, nata sulla cenere di un paradosso: usare l’audio su un social, trasformato in ripetitore, nato però per la divulgazioni delle immagini. Una radio senza immagini su un social dedicato a scatti e flash estemporanei che riflette su funzione e ruolo della comunicazione intrattenendo e divertendo dalle sette del mattino. Una provocazione sociale e una sfida mediatica al tempo stesso che Fiorello ha accreditato ancora una volta esortando al suo modo il pubblico a partecipare: “Siamo Radio Instagram. Ma cari amici di Instagram affrettatevi perché ci hanno chiamato quelli di Facebook e ci hanno chiesto: perché non lo fate da noi?” ha detto scherzando in diretta nel suo studio Fiore. E gli internauti, come gli appassioni social, hanno risposto a suon di ascolti. Ancora una volta.