Festa vintage nella spiaggia fascista. Donazzan: io come Margherita Sarfatti

Sulla spiaggia di Punta Canna le polemiche non accennano a placarsi. A livello locale Sinistra Italiana ha già annunciato per domani un sit davanti allo stabilimento, come si legge sul sito del Gazzettino. Ma ciò che sta tenendo banco è il fatto che Terry Manfrin, segretario Pd, lo scorso anno abbia lavorato a Playa Punta Canna. «Tutti sanno la mia storia – dice Manfrin – non si può certo dire che io chiuda gli occhi sul fascismo». Sulla vicenda si muove anche Palazzo Ferro Fini. A partire dall’assessore regionale di Forza Italia Elena Donazzan che ha già annunciato una festa vintage, dedicata agli anni Trenta, nello stabilimento gestito da Gianni Scarpa. «Devo concordare con Gianni gli ultimi dettagli – dice – poi sono proprio curiosa di vedere cosa si inventerà il Prefetto». E per la festa ha pensato di vestirsi da Margherita Sarfatti, scrittrice e giornalista veneziana, amante di Benito Mussolini. la Sarfatti fu anche la prima biografa di Mussolini, cui dedicò il libro Dux… Dopo il 1938, che vide la promulgazione delle leggi razziali, la Sarfatti si allontanò dall’Italia. Al folklore si aggiunge altro folklore, dunque, purcé non si dimentichi che il fascismo non era certo una carnevalata. 

In una nota i consiglieri regionali del Veneto di Forza Italia sottolineano la loro contrarietà alla proposta di legge che vieta la propaganda del regime fascista: “Concordiamo – si legge nella nota – con l’intervento fatto alla Camera dall’On. Occhiuto di Forza Italia, che ribadisce come il Partito Democratico con questo Pdl stia violentando il Codice Penale solo al fine di piazzare una bandierina ideologica per distrarre l’opinione pubblica dalle questioni che realmente interessano i cittadini”.