Erdogan imita gli Usa: vuole i golpisti con una tuta come a Guantanamo

Gli Usa dovrebbero “almeno” mettere “agli arresti domiciliari” Fethullah Gulen, l’imam che vive in auto-esilio in Pennsylvania dal 1999 e che Ankara ritiene essere la mente del fallito golpe in Turchia del 15 luglio 2016. Lo ha dichiarato il vice primo ministro turco, Numan Kurtulmus, ribadendo la richiesta a Washington di estradare il religioso. “Quello che stiamo dicendo alle autorità statunitensi è che la natura delle nostre relazioni, la nostra alleanza nella Nato, le nostre alleanze strategiche in Medio Oriente, la storia delle relazioni e dell’amicizia turco-americana richiedono che questo uomo (Gulen, ndr) venga immediatamente arrestato”, ha dichiarato Kurtulmus, citato dal sito del quotidiano Hurriyet. E’ inaccettabile, ha proseguito il vice premier, che il “leader di un’organizzazione assassina con le mani sporche di sangue” possa continuare a svolgere le sue attività dagli Usa. Inoltre si apprende che i sospetti golpisti appartenenti a Feto, l’organizzazione di Gulen, dovranno indossare una divisa apposita ogni volta che compariranno in tribunale. Lo ha annunciato il vice premier e portavoce del governo turco, Numan Kurtulmus, citato dal sito del quotidiano Hurriyet. “I nostri tribunali stanno agendo in linea con il principio dello stato di diritto, ma è opportuno che i sospetti seguaci di Feto vi indossino delle divise. Le disposizioni saranno decise dal nostro ministero della Giustizia”, ha affermato Kurtulmus. La misura scaturisce dal dibattito che si è accesso in Turchia dopo che un imputato, accusato di aver partecipato al tentativo di golpe, si è presentato davanti al giudice indossando una maglietta con la scritta eroe. Anche il presidente Recep Tayyip Erdogan appoggia il provvedimento che ricorda da vicino quello adottato contro i prigionieri di Guantanamo, ai quali fu imposto di indossare una riconoscibilissima tuta arancione. Il leader turco, dopo l’episodio, ha ipotizzato che i sospetti golpisti possano indossare una divisa speciale. “Portiamo loro (nei tribunali, ndr) in un’uniforme come fatto a Guantanamo”, ha dichiarato.