Ecco le cifra da capogiro guadagnata dalle banche tedesche sulla pelle dei greci

La crisi  della Grecia ha fruttato alla Germania finora 1,34 miliardi di euro. Lo ha reso, noto in una risposta ad un’interrogazione parlamentare dei Verdi, il ministero delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble. Per i prestiti della Banca statale KFW, il guadagno tedesco, in termini di tassi, è stato di 393 milioni di euro. Mentre per l’acquisto di bond da parte della Bce, dal 2015, i profitti della Germania ammontano a 952 milioni. “Sarà  anche legale che la Germania guadagni sulla crisi della Grecia, ma legittimo, nel senso morale della solidarietà , non è”, ha commentato il parlamentare verde Sven-Christian Kindler.

Tra bond e interessi i greci hanno dato a Berlino una cifra record

In particolare, i profitti sono arrivati alla Bundesbank, la banca centrale tedesca, per aver partecipato come le altre banche dell’eurozona, al programma Securities Market Programme (SPM) dal 2010 al 2012 sotto l’egida della Banca centrale europea all’epoca diretta da Jean-Claude Trichet. La Bce ha incassato più di 1,1 miliardi di euro nel 2016 in interessi su un ammontare di 20 miliardi di bond greci acquistati attraverso lo SMP, bond che erano stati venduti sul mercato secondario da banche soprattutto francesi, olandesi e tedesche timorose di un haircut, un taglio del valore facciale delle obbligazioni. Quest’anno i profitti ammonteranno a 901 milioni di euro quando verranno ancora distribuiti ai 19 stati dell’eurozona. Dal 2015 la Germania ha raccolto 952 milioni di euro come profitti del programma SMP.