È morto Rocco Romeo, psichiatra e “militante” illustre. Una vita in prima linea dalla Rsi al Fdg

È morto a Roma, alla “veneranda” età di 90 anni, Rocco Romeo, illustre psichiatra, fondatore della clinica romana Sant’Alessandro, missino storico, sempre in prima fila accanto ai militanti del Fronte della Gioventù. Una vita in prima linea, fin da quando giovanissimo cercò di arruolarsi nella Rsi. Una passione civile forte che trasferì anche nell’attività professionale. Una determinazione solida, mai ostentata, che ha trasmesso al figlio Massimo, militante della sezione Trieste Salario a metà degli anni ’80 e dirigente di Azione universitaria, l’organizzazione universitaria del Fronte della Gioventù, nei ruggenti anni ’90. Gli anni del superamento degli stereotipi post-fascisti, della conquista degli atenei, dell’uscita dal ghetto, della rivista Morbillo, prurito e avventura, del contagio generazionale con gli avversarsi. Gli anni di “Addio maledetto muro”, del sit in a Nettuno contro la visita di Bush senior che si concluse con 13 arresti. Anni indimenticabili, sogni di ragazzi testardi che Rocco Romeo guardava con partecipazione dietro il suo sguardo dolce e “saggio”.

Rocco Romeo, un esempio di passione

A tracciare un ritratto del “grande papà” su Facebook è un post commosso di Massimo Romeo alla vigilia dei funerali, che si sono svolti lunedì mattina nella parrocchia di Sant’Alessandro a pochi passi dalla clinica che aveva fondato nel 1973. «Qua voglio ricordarlo per quello che si sentiva e rivendicava di essere cioè un Camerata. Nato a Sant’Alessio in Aspromonte nel 1927. A tredici anni viene arrestato dagli americani mentre cerca di partire alla volta di Salò ma la giovane etá lo salvò dai campi di concentramento “buoni”», scrive Massimo. «Alla Sapienza guidò una controcarica a Lettere durante un evento al quale partecipavano esponenti di Radio Londra. Aderì al Msi con una personale amicizia con Donna Assunta e Giorgio Almirante. Fu grande sostenitore del Fronte e dei movimenti universitari. Dall’età di tredici anni nel 1984 quando iniziò la mia militanza allora al Fdg Trieste Salario di Roma andavamo sempre assieme ai comizi e ai cortei. Ora la commozione non mi fa dire altro se non che mi sono permesso di omaggiarlo con un personale Presente». Memorabili i capodanni trascorsi alla clinica Sant’Alessandro tra brindisi, risate e goliardia. Ma questa è un’altra storia…