Donnarumma, i prof: “Grave mancanza di rispetto verso altri 57 studenti”

“Un comportamento che rappresenta una grave mancanza di rispetto per la scuola, per la Commissione e per gli studenti delle classi coinvolte”: è severo il giudizio della professoressa Elda Frojo, presidente della Commissione d’esame di fronte alla quale avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità Gianluigi Donnarumma,  per diplomarsi, da privatista, in ragioneria all’istituto paritario Leonardo da Vinci di Vigevano. I professori parlano di una grave mancanza di rispetto. “Il signor Donnarumma – ha dichiarato l’insegnante, che è preside all’istituto professionale Pollini di Mortara – ha chiesto di sostenere le prove suppletive. Il Miur, giustamente, cerca di incoraggiare coloro che si dedicano allo sport ma vogliono comunque proseguire negli studi. Nel caso del signor Donnarumma si è ritenuto che la partecipazione ai Campionati Europei under 21 giustificasse la richiesta. Chiaramente questo ha comportato un rallentamento dei lavori: i colloqui d’esame sono stati interrotti per consentire all’ormai ex candidato di sostenere le prove scritte“.
 

Donnarumma, disagio procurato ad altri  57 studenti 

Quindi, doppio disagio per gli altri ragazzi coinvolti nella stessa sessione d’esame di Gigio. Hanno dovuto procrastinare l’esame per niente, infatti, il portiere del Milan Donnarumma all’esame di maturità non si è proprio presentato, preferendo prendere il volo per Ibiza con la fidanzata. “Faccio presente – ha sottolineato la presidente della Commissione, che non fa certo sconti  – che oltre al signor Donnarumma ci sono 57 candidati che stanno affrontando l’esame, alcuni dei quali hanno problemi familiari gravi. Eppure sono venuti ad affrontare le loro prove. Forse supereranno gli esami, forse no, in ogni caso non si sono sottratti”.  
Giudizio troppo severo? Non proprio. Bisognerebbe chiedere agli altri 57 studenti quanto siano stati danneggiati dal sottostare alle necessità di un loro coetaneo famoso, che poi al dunque, ha mollato tutti per volare nell’isola delle Baleari famosa per la movida. Del resto, “Nessuno ha obbligato il signor Donnarumma a chiedere di svolgere le prove nella sessione suppletiva – ha rincarato la dose  la professoressa Frojo -. Evidentemente lui riteneva di poter fare fronte a tutti i suoi impegni. Si sarà ricordato, poco prima di volare a Ibiza, che il giorno dopo aveva la prima prova scritta?”, si chiede ironicamente.
 

La lettera della Fedeli a Donnarumma

 
Al Gigio nazionale ha pensato bene di rivolgere un pensiero la ministra dell’Istruzione Fedeli, anche lei reduce da prove non brillanti durante questa maturità: dagli strafalcioni sulle “traccie”, al termine inesistene nel titolo di un tema, dove compariva un imbarazzante “battere” che doveva essere nelle sue intenzioni il singolare di “batteri”; fino al Caproni nel tema di italiano che non è contemplato in nessun programma. Insomma, la Fedeli ha preso carta e penna  e ha scritto una letterina pubblcata sulla Gazzetta dello Sport, invitando Donnarumma  a completare gli studi, perché il diploma è importante… In fondo, col diploma potrebbe anche diventare ministro, chissà! “Caro Gigio – scrive-  buona parte della stampa italiana ha parlato di te. Non soltanto per il contratto con il Milan, per il quale ti faccio i miei migliori auguri, ma anche e soprattutto per la tua scelta di non sostenere l’esame di maturità. Avrai sicuramente soppesato la tua scelta e non spetta ad altri giudicarla. Ma, voglio dirlo apertamente, spero che tu decida di concludere il tuo percorso di formazione, sostenendo l’Esame il prossimo anno, senza tentennamenti e con convinzione. Dimostrando, come hanno già fatto e stanno facendo altri campioni, che gambe e testa possono stare insieme, che sport ad alto livello e studio non sono incompatibili. Anzi. Hanno molto in comune: ambedue richiedono impegno, costanza, passione, fatica. Il tuo sarebbe un esempio prezioso per tutte quelle giovani e quei giovani che vedono in te e in altri sportivi un modello da inseguire. Che sognano di diventare come voi”. Certo l’esempio non è dei migliori. Poi la Fedeli aggiunge: “Lo studio è una straordinaria occasione, consente a ciascuna e a ciascuno di trovare ‘la propria voce’, la propria strada”. Per ora la strada trovata dal portiere del Milan è stata quella dll’areoporto e dell’isola della spensieratezza. Inoltre, forse non volendo, la Fedeli lo “bacchetta”, quando scrive che “Nelle scorse settimane 70 studentesse e studenti agonisti hanno svolto l’Esame di Stato, 18 dei quali provenienti da squadre professionistiche della A e della B di calcio. Penso che siano numeri interessanti: confermano una sete di conoscenza, un’ambizione e un desiderio di crescita personale che non si esauriscono nella pratica agonistica di uno sport”. Come è evidente, per Gigio vengono prima altre cose…