Donna trascinata dalla metro a Roma: il macchinista indagato dalla Procura (VIDEO)

L’annuncio arriva in queste ore, ma la lettera è partita dalla sede principale dell’Atac ieri (sabato 15 luglio ndr): il macchinista alla guida della Metro B che mercoledì sera scorso in servizio sul convoglio partito da Termini nonostante una passeggera incastrata tra le porte che ha poi trascinato per metri e metri dalla banchina della fermata alla galleria di percorrenza, provocandole gravi danni, è stato sospeso dalla paga e dal lavoro.

Donna trascinata in metro, il macchinista indagato per lesioni colpose

Non solo: a quanto si apprende su questo sconcertante caso l’azienda ha già provveduto a nominare una commissione d’inchiesta incaricata del compito di ricostruire la dinamica del terribile incidente: modalità, tempistiche, ruolo di protagonista e vittima del dramma. In teoria, allora, il provvedimento deciso per il conducente della metropolitana capitolina potrebbe essere sanzionato pesantemente, fino ad incorrere nel licenziamento. E del resto, una sorta di ideale petizione popolare, ingaggiata sul web e non solo, a questo sembra voler puntare dopo aver visionato quanto terrificantemente accaduto e registrato dalle telecamere di videosorveglianza Atac, immediatamente acquisite dalla polizia su richiesta della Procura di Roma che ha in gestione il caso e il fascicolo d’inchiesta, con l’obiettivo chiaro di verificare – e nel caso stabilire – le eventuali responsabilità del conducente, oggi iscritto sul registro degli indagati con l’ipotesi di lesioni colpose a danno di Natalya Garkovic, trascinata per decine di metri e ricoverata in gravi condizione nel reparto di terapia intensiva di un ospedale capitolino: la vittima del terribile incidente ha un polmone perforato, gravi fratture al bacino e agli arti sia inferiori che superiori, ma, per fortuna, non sarebbe in pericolo di vita.

Le giustificazioni del macchinista: colpa dei turni massacranti

Dunque, dopo che la signora bielorussa 43enne è stata trascinata dalla metro, la Procura di Roma ha acquisito una serie di filmati – tra i quali uno che riprenderebbe il macchinista che sembra mangiare mentre è alla guida del convoglio, e dare un ultimo sommario sguardo allo specchietto prima di ripartire, inconsapevole di trascinare per decine di metri la donna – oltre all’informativa della polizia, procedendo così alla formale iscrizione del dipendente Atac nel registro degli indagati. Dal canto suo il conducente si dice sconvolto e dispiaciuto per quanto accaduto, asserendo che la colpa della terribile distrazione sarebbe da individuare nei turni massacranti di servizio. Ma tant’è: ora la Procura (e il web?) arriveranno a sentenza.