Con la legge Fiano Totò sarà fuorilegge? Ecco i film che rischiano la censura (video)

Con la legge Fiano contro la propaganda fascista saranno messi fuorilegge anche i film che rappresentano quel periodo storico o che ad esso fanno riferimento, in modo tragico o comico, riproducendone il contesto? Ad ascoltare certe fughe in avanti, certi fanatismi, certi rigurgiti di antifascismo potrebbero rischiare di essere messi fuorilegge interi spezzoni di storia del cinema italiano. Tra questi anche la celebre scena in cui Totò incarna un generale fascista ex sansepolcrista nel film Totò Diabolicus del 1962, diretto da Steno. Ma anche altre pellicole contengono saluti romani, canti fascisti, riferimenti al Ventennio. 

Tra i più recenti ricordiamo Mio fratello è figlio unico (2007) di Daniele Luchetti, tratto dal romanzo di Antonio Pennacchi Il fasciocomunista. Ma anche nel film di Paolo Virzì Caterina va in città (2003) c’è la scena di un matrimonio dove un gruppo di ex missini canta un inno fascista. Andando indietro nel tempo i riferimenti al fascismo non mancano: si pensi al film di Ettore Scola Una giornata particolare (1977), alla pellicola Claretta (1984) di Pasquale Squitieri e al film di Luciano Salce Il Federale (1961) con Ugo Tognazzi. Qual è infatti il confine tra propaganda e arte, e come si fa a stabilirlo giuridicamente? Nell’ansia di cancellare la storia si vuole interferire anche nella lenta costruzione dell’immaginario, fattore culturale impermeabile a ogni imposizione dall’alto.