Con 24 incendi in corso in Italia noi mandiamo i nostri Canadair in Francia…

«La pineta di Castel Fusano in questo momento è nuovamente in fiamme. Le squadre per spegnere questo ennesimo incendio sono al lavoro. Sono ormai otto giorni che lavoriamo per tenere sotto controllo la situazione. Ci sono forti dubbi sulle cause naturali di questi focolai che si estendono su un fronte di 600 metri. L’arresto di due presunti piromani la scorsa settimana ci fa mantenere la guardia alta. È necessario un supporto del governo per controllare il territorio e salvare la pineta di Castel Fusano. La situazione è grave», è la nota allarmata, e allarmante, del sindaco di Roma Virginia Raggi. Sono le ore 17 di martedì 25 luglio: negli stessi minuti in cui la pineta di Castel Fusano, vicino Roma, brucia e una densa colonna di fumo si leva verso il cielo, visibile a occhio nudo anche dal centro della Capitale, da Genova parte un Canadair CL 415 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, diretto in Corsica, per concorrere allo spegnimento dei vasti incendi che, ormai da giorni, stanno interessando le regioni della Francia meridionale e il nord della Corsica.

Il velivolo, riferisce una nota della Protezione civile, è stato attivato da Bruxelles su richiesta del Governo francese nell’ambito del progetto europeo ”EU-Better Use of Forest Fire Extinguishing Resources by Italy”, d’intesa tra il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il capo dipartimento dei Vigili del fuoco, Bruno Frattasi. Il trasferimento del Canadair è finanziato per l’85 per cento dalla Commissione europea, mentre le spese sul territorio sono garantite dal Paese che ha chiesto l’aiuto., dice la nota.

Bene, benissimo: ma alla domanda che tutti si fanno – non sarebbe stato più utile pensare prima agli incendi di casa nostra? – la Protezione Civile risponde, nella stessa nota, così: «Il mezzo continuerà a essere di base a Genova in modo da poter intervenire, laddove necessario, anche sul territorio italiano dove, al momento, ci sono 24 incendi (di cui nove sotto controllo o spenti) che dalla mattina di oggi hanno richiesto l’intervento della flotta di stato a supporto delle risorse regionali. I Canadair del progetto europeo, nel periodo in cui non vengono impiegati, su richiesta di Bruxelles, in uno degli altri Paesi dell’Unione in situazioni di criticità, spiega la nota, sono disponibili sul territorio italiano e vanno ad aggiungersi a quelli previsti nell’ambito della flotta nazionale, come sta avvenendo da settimane a causa dei numerosi incendi che hanno colpito e continuano a interessare l’Italia».

Ripetiamo: ma con 24 incendi in corso in Italia, il supporto non sarebbe stato più utile fornirlo all’Italia? 

La Francia chiede aiuto (e soldi) alla Ue…

A differenza del governo italiano, che lo ha fatto solo successivamente, una volta archiviata la gaffe (con smentita) sulla richiesta di aiuto rivolta proprio a Paridi dal grillino Di Maio, la Francia si è mossa immediatamente per chiedere alla Ue l’invio di due Canadair come parte degli aiuti europei per affrontare gli incendi che stanno distruggendo oltre 3.000 ettari di foresta e macchia mediterranea nel sud-est del Paese. Un totale di 19 aerei, di cui 10 Canadair e 2 Dash, oltre che più di 2.000 pompieri sono impegnati nelle operazioni di spegnimento delle fiamme, alimentate da siccità e a venti forti, nella parte settentrionale della Corsica ma anche nei dipartimenti di Alpes-Maritimes, di Vaucluse e Var. Uno di quegli aerei è italiano.