“Combattiamo in prima linea contro l’Isis”. Chi sono i volontari italiani (VIDEO)

Niente nomi se non quelli di battaglia. Italiani che vanno in Siria per combattere l’Isis. Contro i tagliagole dello Stato Islamico, perché non riescono a rimanere con le mani in mano. L’altra faccia della guerra contro il terrorismo è raccontata da Fausto Biloslavo. L’inviato de Il Giornale, grazie alle corrispondenze sul quotidiano e ai video sul suo blog, Gli occhi della guerra, fornisce una prospettiva insolita.

Biloslavo, autore del reportage

Il reportage sull’Isis mostra un volto inedito degli italiani sul teatro di guerra

Contro l’Isis da diverse parti d’Italia con storie diverse

Una storia diversa, quella raccontata da Biloslavo. Non c’è solo la storia degli italiani impegnati nel volontariato in missioni di pace o nelle Ong. Ci sono anche uomini che hanno scelto di imbracciare un fucile in un’operazione per molti versi fuori dal comune. L’inviato del Giornale ha intervistato Cekdar Agir, che in curdo vuole dire dire “combattente e fuoco”. Un uomo di 41 anni che arriva da Torino, ha baffoni biondi e occhi azzurri e si dichiara “anarchico”. Un’altra storia affascinante è quella Botan (nome fittizio), viene anche lui dal nord Italia ed ha 30 anni. La famiglia è all’oscuro che combatte in Siria e per questo non vuole farsi fotografare a volto scoperto. In guerra da 8 mesi sono due dei quattro italiani sul fronte di Raqqa. Negli ultimi anni hanno combattuto fra le fila dell’Ypg, le Unità di protezione popolare curde nel nord della Siria, una ventina di connazionali. In questo video la storia, per certi versi sorprendente, degli italiani che non ti aspetti di incontrare in un teatro di guerra.