Charlie, Theresa May: «Ho fiducia che l’ospedale consideri tutte le offerte»

Anche la premier britannica Theresa May è intervenuta sulla vicenda del piccolo Charlie Gard, il bimbo di 10 mesi affetto da una malattia rarissima e ricoverato al Great Ormond Street Hospital di Londra dall’ottobre 2016.

Theresa May risponde alla Camera dei Comuni

Durante il Question time alla Camera dei Comuni, rispondendo a una domanda sul caso di Charlie, May si è detta «fiduciosa» che il Great Ormond Street Hospital «abbia considerato e continuerà a considerare tutte le offerte o le nuove informazioni che sono state avanzate, in considerazione del benessere di un bambino disperatamente malato». Connie Yates e Chris Gard hanno raccolto più di 1,3 milioni di sterline per sottoporre Charlie a un trattamento sperimentale negli Stati Uniti. Ma hanno perso la battaglia legale con l’ospedale per spostarlo, e anche la Corte europea dei diritti dell’uomo ha concluso che un ulteriore trattamento avrebbe solo continuato a causare un grave danno al bimbo. Nel frattempo l’ospedale pediatrico Bambino Gesù si è detto disponibile ad accogliere il bimbo e assisterlo fino alla fine, un’offerta declinata dal Great Ormond Street Hospital per ragioni legali.

La presa di posizione di Johnson su Charlie

Sul tema del trasferimento, in mattinata, era arrivata già una presa di posizione del governo britannico: il ministro degli Esteri Boris Johnson aveva ribadito la sussistenza di «ragioni legali» che impediscono il trasferimento di Charlie a Roma nel corso di un colloquio telefonico con il titolare della Farnesina Angelino Alfano.