Charlie, l’ospedale di Londra nega il trasferimento al Bambino Gesù

Si spegne anche la speranza di un trasferimento a Roma per il piccolo Charlie Gard: il Great Ormond Street Hospital di Londra in cui è ricoverato ha negato la possibilità di trasferirlo al Bambino Gesù, che si era offerto di accoglierlo «per il tempo che gli resta da vivere». Il no è arrivato «per motivi legali, non clinici».

Il no di Londra «per motivi legali»

A comunicarlo al Bambino Gesù sono stati gli stessi sanitari britannici, ai quali i colleghi romani si erano rivolti per verificare la possibilità del trasferimento. Il Great Ormond Street Hospital di Londra ha risposto che sarebbe «impossibile per motivi legali, non clinici». Cade così nel vuoto la disponibilità avanzata dalla presidente del Bambino Gesù Mariella Enoc, che si era fatta personalmente portavoce della volontà dei sanitari romani di assistere il bambino. 

La mamma di Charlie: «Studiate la sua malattia»

A margine della presentazione del bilancio 2016 dell’ospedale, Enoc ha spiegato di essere stata contattata dalla mamma di Charlie, Connie Yates, che ha ringraziato l’ospedale pediatrico per il gesto di solidarietà e umanità nei confronti della famiglia e del piccolo e ha chiesto ai medici di approfondire gli aspetti scientifici della patologia di cui soffre Charlie, la rarissima sindrome da deplezione del Dna mitocondriale. Connie Gard nelle scorse ore aveva ribadito comunque che «finché lui lotta, noi lottiamo».