Casalinghe disperate e sfruttate: sono 7 milioni e lavorano 50 ore a settimana

Sono una vera pattuglia le donne casalinghe che non hanno mai lavorato furi dalle mura domestiche. Lo rivela l’Istat  che conta 7 milioni 338mila donne che si dichiarano casalinghe, 518mila in meno rispetto a 10 anni fa ma pur sempre un esercito. La loro età media è 60 anni. Le ultra 65enni superano i 3 milioni e rappresentano il 40,9% del totale, quelle più giovani (fino a 34 anni) sono meno di una su dieci, l’8,5%. Le casalinghe vivono prevalentemente nel Centro-Sud (63,8%).

 Casalinghe, oltre 7 milioni

Un lavoro duro e non retribuito: quasi 49 ore a settimana, in media 2.539 ore l’anno. L’Istat calcola che le donne effettuano complessivamente 50 miliardi e 694milioni delle ore di produzione familiare l’anno (il 71% del totale) e che, con 20 miliardi e 349 milioni di ore, sono i soggetti che contribuiscono maggiormente a questa forma di produzione. Poco più della metà delle casalinghe non ha mai lavorato al di fuori delle mura domestiche nel corso della vita e il 10,8% (600 mila donne tra i 15 e i 64 anni) è scoraggiato perché pur avendo cercato impiego non l’ha trovato e pensa di non poterci riuscire. Ma per le più giovani, quelle di 15-23 anni, il motivo principale per cui non cercano lavoro è di natura familiare nel 73% dei casi.  Secondo l’identikit dell’istituto statistico la condizione economica di queste donne è molto preoccupante: nel 2015 sono più di 700 mila le casalinghe in povertà assoluta, il 9,3% del totale.

Povertà e lavoro duro

Quasi una su dieci, in sostanza, non possiede un reddito sufficiente a garantirsi l’acquisto di un paniere di beni e servizi essenziali per una vita dignitosa. Quasi la metà (47,4%) afferma che le risorse economiche della famiglia sono scarse o insufficienti, tra le occupate la quota scende al 30,8%, pur essendo rilevante. Le casalinghe con i livelli più alti di povertà assoluta sono le più giovani. Solo il 37,7% delle casalinghe possiede il bancomat e/o la carta di credito.  La situazione migliora per le casalinghe laureate (75%), per quelle che risiedono al Nord (52,3%) e per le fascia di età da 45 a 54 anni (46,5%). La situazione migliora per le casalinghe con partner dirigente, imprenditore o libero professionista, queste dispongono di un proprio bancomat e/o la carta di credito nel 71% del totale e nel caso in cui il partner è quadro o impiegato la percentuale tocca il 55,9%. Il 74,5% delle casalinghe possiede al massimo la licenza di scuola media inferiore.