Carcere di Civitavecchia, preso un evaso. È caccia al secondo uomo

Preso e catturato uno dei due detenuti albanesi evasi domenica dal carcere di Civitavecchia. Si tratta di Luca Leke, di 32 anni, detenuto per droga e rapina e scappato insieme a Marku Osvaldi, 22 anni, con precedenti per furto aggravato e ricettazione. Lo annuncia Massimo Costantino, Segretario Generale Aggiunto Cisl Fns facendo i complimenti «alle forze di polizia tutte intervenute e al Nucleo Investigativo della Polizia Penitenziaria».  L’uomo si nascondeva in un bosco non lontano dal carcere. Durante l’evasione si è ferito riportando fratture alle gambe e per questo sarebbe stato impossibilitato a continuare la sua fuga. Leke è stato riconosciuto da un poliziotto, in quel momento libero dal servizio. L’agente ha notato un uomo sospetto aggirarsi in un’area boschiva non lontana dal carcere; avvicinandosi per una verifica, ha riconosciuto nel volto dell’uomo proprio uno dei due evasi. Quest’ultimo, vistosi scoperto, ha cercato di nascondersi tra la vegetazione, ma è stato bloccato dall’agente. Il fuggitivo è stato soccorso e condotto all’ospedale per le cure del caso. Continua la caccia al secondo evaso.

Doppia evasione dal carcere di Civitavecchia

I due detenuti, intorno alle 14 di domenica, hanno attraversato i cortili interni del nuovo complesso dell’istituto penitenziario situato lungo la via Aurelia e scavalcato il muro di cinta dandosi alla fuga. Sembrerebbe che per fuggire abbiano usato delle lenzuola. Il sistema anti scavalcamento ha fatto scattare immediatamente l’allarme e quindi subito è intervenuto in personale penitenziario, facendo partire le ricerche degli evasi. Dopo la loro fuga sono scattate le ricerche in tutta la zona, effettuate con posti di blocco, battute sul territorio e anche con l’utilizzo di un elicottero. Nel carcere di Civitavecchia risulta un sovraffollamento di 86 detenuti. I reclusi, infatti, sono 430 invece dei 344 posti a disposizione, previsti dalla capienza ufficiale. Ed è proprio sui tagli del governo fatti alla sicurezza che si incentrano le critiche dei sindacati. Secondo la Fp Cgil Pol Pen, «le evasioni si registrano nella gran parte degli istituti del nostro Paese, dove si continuano a registrare evasioni e aggressioni al personale, mentre nelle sedi amministrative il personale di Polizia Penitenziaria è in esubero. Il tutto nel completo immobilismo dell’amministrazione penitenziaria, che continua ad assistere inerme a questi fenomeni».